Curiosità

Anche gli scoiattoli
hanno una personalità

Anche gli scoiattoli <br />hanno una personalità
Così come accade con gli animali domestici, anche le specie considerate «selvatiche» possono tenere comportamenti diversi in base alle loro caratteristiche individuali

Anche gli scoiattoli
hanno una personalità

Così come accade con gli animali domestici, anche le specie considerate «selvatiche» possono tenere comportamenti diversi in base alle loro caratteristiche individuali

Le espressioni buffe dipinte sui «volti» dei propri animali da compagnia spesso spingono i padroni a chiedersi cosa passi per la loro mente. Ma se è facile indovinare l’indole di un cucciolo di cane o gatto basandosi sui suoi comportamenti in casa e per strada, a contatto con la realtà circostante, è certamente molto più complesso capire quale sia il «carattere» nascosto degli animali selvatici. Fra i tanti, sono gli scoiattoli a catturare l’attenzione della scienza: pare, infatti, che questi piccoli roditori che popolano i parchi cittadini abbiano, al pari di Fido e Fufi, una propria personalità che si esprime in modi del tutto singolari e diversi fra loro.

In questo caso, il termine «personalità» può risultare quanto mai ambiguo. Per quanto riguarda gli scoiattoli si parla, infatti, di una serie di caratteristiche e variabili che influenzano i modelli comportamentali, cognitivi ed emotivi del singolo animale, definendolo e differenziandolo dai suoi simili sotto questo profilo. È uno studio condotto di recente dalla prestigiosa University of California ad affermarlo: pare proprio che l’indole del tenero roditore possa mutare sotto quattro aspetti o, meglio, tratti. Gli esperimenti portati a termine su un campione selezionato della popolazione selvatica di «citello dal mantello dorato», specie diffusa nei boschi di Stati Uniti e Canada, hanno portato al delineamento di questi quattro tratti della personalità dello scoiattolo. Nello specifico, parliamo del differente livello di coraggio, aggressività, attività e, infine, socievolezza.

I risultati della ricerca hanno trovato ampia risonanza in ambito scientifico, poiché hanno aperto nuove piste per capire il comportamento animale. Gli studiosi californiani hanno evidenziato, infatti, come gli esemplari più pacifici fra quelli sottoposti ai diversi test siano anche quelli meno propensi a spingersi lontani dalle loro tane, un’attività prediletta dagli scoiattoli più aggressivi e più predisposti a colonizzare nuove zone. Con questi nuovi dati, è possibile fare previsioni più dettagliate sul tipo di reazione che questi animali potrebbero avere in caso di eventi catastrofici, per riuscire a creare strategie di conservazione della specie più funzionali e riconoscendo il peso che il carattere del singolo esemplare può avere sulla collettività.

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