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Cinema, arte e storia:
i cani più famosi

Cinema, arte e storia: <br />i cani più famosi
Alcuni cani famosi hanno la loro stella nella Hollywood’s Walk of Fame: è il caso di Rin Tin Tin

Cinema, arte e storia:
i cani più famosi

Alcuni cani famosi hanno la loro stella nella Hollywood’s Walk of Fame: è il caso di Rin Tin Tin

I cani non sono solo i migliori amici dell’uomo. Spesso sono al centro di avventure o racconti entrati nell’immaginario collettivo. Ma quali sono i più conosciuti? Ecco alcuni dei quattro zampe più famosi che caratterizzano la nostra cultura.

A partire da Lassie, il celebre collie protagonista di numerose pellicole cinematografiche,
soprattutto negli anni Cinquanta. Questo personaggio è stato creato dallo scrittore Eric Knight, che nel 1938 gli dedicò il racconto «Torna a casa Lassie». Rimanendo nell’ambito del grande schermo, possiamo ricordare Rin Tin Tin. Trovato in terra francese durante la Prima guerra mondiale da un caporale statunitense, il pastore tedesco è apparso in molti film realizzati negli Stati Uniti fra gli anni Venti e Trenta.

In ambito letterario spicca poi Black Shuck, il cane che ispirò allo scrittore Arthur Conan Doyle il romanzo «Il mastino dei Baskerville», con protagonista, ovviamente, l’investigatore Sherlock Holmes. Dalle lettere alla musica: Nipper è il Jack Russell Terrier riprodotto nel quadro His Master’s Voice, «la voce del padrone», diventato poi il marchio dell’etichetta discografica Gramphone.

Passiamo quindi ai quattro zampe che hanno trovato un posto – più o meno grande – nella storia. Tornando indietro di molti secoli troviamo Peritas, il miglior amico di Alessandro Magno. Secondo quanto riportato dallo scrittore Plutarco, l’imperatore gli era così affezionato che quando l’animale morì diede il suo nome a una città in suo ricordo.
Più vicina ai giorni nostri è invece Titina, la cagnetta del comandante Umberto Nobile, che condivise con lui molte avventure, tra le quali la sfortunata spedizione del dirigibile Italia al Polo Nord. Fortunatamente entrambi sopravvissero all’incidente. Va poi ricordata Laika, una meticcia dal peso di soli sei kg, perfetta per essere ospitata nel piccolo abitacolo del satellite sovietico Sputnik 2. Fu lanciata in orbita il 3 novembre 1957, ma purtroppo morì quasi subito.

Infine, il motivo per cui il cane è considerato il migliore amico dell’uomo. Terminiamo infatti con Hachiko, un quadrupede di razza Akita che, dopo la morte improvvisa del suo padrone, si recò ogni giorno, per quasi dieci anni, alla stazione di Shibuya, in Giappone, dove l’uomo prendeva il treno.

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