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Come insegnare a Fido
a fare pipì fuori di casa

Come insegnare a Fido <br />a fare pipì fuori di casa
Molti padroni perdono la pazienza in fretta, ma trasmettere delle buone abitudini al proprio cane non è affatto difficile

Come insegnare a Fido
a fare pipì fuori di casa

Molti padroni perdono la pazienza in fretta, ma trasmettere delle buone abitudini al proprio cane non è affatto difficile

Insegnare ad un cane a fare i propri bisogni fuori di casa è uno degli scogli più ostici per coloro che scelgono di adottarne uno, specie se è la prima volta. Basti pensare che, secondo un recente studio condotto dalla dottoressa americana Karen Becker, un padrone su quattro - tra coloro che scelgono di lasciare il proprio animale ad un canile - lo fa proprio a causa di questa indisciplina. Fortunatamente insegnare agli amici a quattro zampe a fare i propri bisogni fuori casa non è un’impresa impossibile. Ecco qualche semplice consiglio per iniziare al meglio.

La prima parola d’ordine per educare Fido è regolarità, specie con i cuccioli. Un esemplare appena nato non è in grado di controllare al meglio la propria vescica. Per ogni mese che passa, tuttavia, guadagnerà un’ora di autonomia. Proprio in base all’età del proprio cane, dunque, andrebbero calcolate le uscite a passeggio, almeno nel primo anno di vita. Detto ciò, anche per gli amici adulti è bene distribuire le uscite nel corso della giornata. Per prima cosa dovrebbero fare una passeggiata al mattino, appena svegli. Una seconda pausa-bagno è utile in prossimità alle attività di gioco, così come dopo i pasti.

Altra norma fondamentale è quella di scegliere un luogo specifico come toilette per il proprio cane. Che si tratti dell’angolo di un giardino o della base di un albero, poco importa. Fido deve avere libero accesso a questa zona. Sarà, quindi, utile accompagnarcelo il più spesso possibile. Anche se si tratta del nostro giardino, non possiamo semplicemente lasciarlo uscire e aspettare che rientri. Un cucciolo inesperto potrebbe benissimo giocare sul prato e poi rientrare senza nemmeno averla fatta.

La ricompensa è fondamentale per sedimentare le buone abitudini nella mente dei nostri amici a quattro zampe. Quando, durante la passeggiata, diamo a Fido il comando di andare in bagno e lui lo esegue dobbiamo gratificarlo. Una coccola o un biscotto saranno più che sufficienti. Col tempo potremmo anche ridurli.

Una tecnica consigliata dagli esperti è quella del «trasportino». Se, in particolare, abbiamo paura che il nostro cucciolo sporchi la casa, finché siamo fuori, possiamo farlo entrare in una cuccetta da trasporto a lui dedicata. Dopo avergli fatto prendere confidenza con questo ambiente, diventerà la sua tana e non la vorrà di certo sporcare. Tutto ciò, però, sempre considerando la limitata autonomia della vescica dei cuccioli.

Ultimo consiglio è saper gestire gli incidenti. Ai più piccoli capita spesso di sbagliare. Ecco perché bisogna essere comprensivi ed evitare di urlare. Hanno molto più effetto i rinforzi positivi – come coccole e cibo – piuttosto che i rimproveri.

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