Con il naso all’insù

Come sopravvivere
mangiando cadaveri

Come sopravvivere <br />mangiando cadaveri
Il Gyps fulvus predilige zone di montagna, rocciose e scoscese

Come sopravvivere
mangiando cadaveri

Il Gyps fulvus predilige zone di montagna, rocciose e scoscese

Spesso conosciuti come “spazzini della natura” i grifoni, come anche gli altri avvoltoi, hanno un ruolo ecologico ben definito e molto importante. Nutrendosi di carogne, eliminano le carcasse degli animali morti, impedendo così la proliferazione batteriologica incontrollata.

Negli ultimi decenni sono stati numerosi i progetti di reintroduzione in natura di questa specie a lungo minacciata d’estinzione, tanto che oggi, seppur ancora vulnerabile, non è più considerata a rischio. Il grifone vive in colonie di più esemplari che perlustrano assieme il territorio in cerca di cibo. Durante questi voli viene sempre mantenuto il contatto visivo in modo tale che quando un esemplare avvista una carcassa, tutti gli altri membri lo seguono per cibarsene.

Le caratteristiche
Il maestoso grifone è uno dei più grandi uccelli europei. Il Gyps fulvus, infatti, arriva a pesare 11 chilogrammi, per una lunghezza di 95-110 cm e un’apertura alare che arriva a sfiorare i 3 metri. Il colore predominante delle piume è il marrone fulvo, con una sfumatura nera verso la parte terminale delle penne. Il capo e il lungo collo sono ricoperti da brevi penne di un colore chiaro, mentre il tipico collare di piume alla base del collo è bianco negli adulti, marrone negli esemplari giovani. Non vi è dimorfismo sessuale ed è possibile osservare sia i maschi che le femmine durante il volo, lento e regolare, grazie alla tipica forma delle ali.
Qui è possibile sentire il verso del grifone. Nel caso di questo volatile non è possibile parlare di un canto vero e proprio, tanto che alcuni paragonano i suoni emessi al gracidio di un rospo.

L’ambiente
Il grifone è un uccello migratore e in Svizzera è possibile osservarlo durante i mesi estivi da maggio a settembre. La popolazione si aggira attorno ai 50 esemplari ed è in aumento grazie alla reintroduzione di numerose coppie nelle alpi francesi. Nonostante il trend in crescita, gli avvistamenti sono ancora sporadici ed è una fortuna, per ogni escursionista, riuscire ad ammirare questi splendidi animali. L’habitat ideale è montuoso, aperto e ricco di cenge rocciose o dirupi su cui nidificare.

La riproduzione
Il Gyps fulvus nidifica in colonie, predisponendo i nidi nelle fessure rocciose lungo i ripidi strapiombi montani. Viene deposto un solo uovo, bianco con macchie rosse, tra gennaio e marzo. L’incubazione è di lunga durata, fino a 54 giorni, ed è a cura di entrambi i genitori che si suddividono questo delicato compito. Il pulcino viene nutrito con cibo rigurgitato e rimane nel nido per 110-115 giorni. Gli esemplari giovani raggiungono la maturità sessuale al quarto o quinto anno di vita e sono erranti.

La nutrizione
Questa specie è necrofaga esclusiva, cioè si ciba unicamente di carogne di animali selvatici o domestici. Per questo motivo l’evoluzione ha portato il grifone ad avere una testa calva che gli consente di scavare agilmente nelle carcasse senza sporcarsi eccessivamente e senza correre il rischio di rimanere impigliato con lunghe penne.

Scheda zoologica
Classe: Aves
Ordine: Accipitriformes
Famiglia: Accipitridae

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