La curiosità

Con Biden tornano
i cani alla Casa Bianca

Con Biden tornano <br />i cani alla Casa Bianca
Per i presidenti americani è sempre stata una tradizione aprire le porte della residenza di Washington agli amici a quattro zampe (e non solo)

Con Biden tornano
i cani alla Casa Bianca

Per i presidenti americani è sempre stata una tradizione aprire le porte della residenza di Washington agli amici a quattro zampe (e non solo)

Quando il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, entrerà a gennaio alla Casa Bianca, nella residenza presidenziale torneranno anche gli animali. Il neo numero uno degli States porterà infatti anche i pastori tedeschi che fanno compagnia nella quotidianità a lui e alla first lady Jill. C’è da scommetterci – come già capitato con gli amici a quattro zampe di moltissimi altri presidenti – che impareremo a conoscerli presto. Immortalati in più occasioni dai fotografi, di Champ e Major si sanno già alcune cose. Il primo, che ha 12 anni, è stato comprato nel 2009 in un allevamento, proprio quando Biden fu eletto da Barack Obama vicepresidente. Major è stato invece adottato nel 2018 e senza dubbio la sua vita è cambiata rapidamente: basti pensare che è passato dal canile allo Studio Ovale in poco più di due anni.

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Ai nostri occhi il grande interesse per gli animali della Casa Bianca può sembrare esagerato, ma resta il fatto che per i presidenti americani portare i propri pet alla Casa Bianca è una vera e propria tradizione. Interrotta solo da Donald Trump: il controverso tycoon è stato infatti il primo in 150 anni di storia americana a non ospitare nemmeno un animale nella residenza presidenziale. Eppure sarebbe bastato un uccellino o un pesce rosso per rispettare la tradizione. O, perché no, anche una specie esotica che, per quanto possa sembrare poco in linea con la figura di un presidente, ha spesso trovato posto tra gli animali posseduti dai successori di George Washington.

Chi vuole saperne di più può consultare il sito del Presidential Pet Museum, che raccoglie notizie, foto e oggetti degli animali dei presidenti americani. E che permette di scoprire come cani e gatti siano da sempre i pet maggiormente presenti, ma come non siano mancati anche uccelli e cavalli. Il premio di presidente amico della natura lo vince senz’altro Theodore Roosevelt che, durante i sui mandati, tra il 1933 e il 1945, ebbe il tempo di organizzare un vero e proprio zoo che comprendeva anche l’orso nero chiamato Jonathan Edwards e una iena di nome Bill.

Il gatto Socks di Bill Clinton, diventato celebre attraverso la foto che lo ritrae sul leggìo nella sala stampa della Casa Bianca
Il gatto Socks di Bill Clinton, diventato celebre attraverso la foto che lo ritrae sul leggìo nella sala stampa della Casa Bianca

E ancora: Lincoln possedeva le due caprette Nanny e Nanko; Thomas Jefferson ricevette in regalo e tenne alla Casa Bianca fino a quando non divennero ingestibili due cuccioli di grizzly; mentre nel giardino ai tempi di Hoover trovarono posto addirittura due alligatori. In tempi più recenti, da ricordare il gatto Socks di Bill Clinton, diventato celebre anche attraverso la foto che lo ritrae sul leggìo nella sala stampa della Casa Bianca.

Ora anche Champ e Major sono pronti ad affrontare la loro vita da first-dog. E chissà che Biden, dopo la contestata presidenza di Trump, non sia incappato nella frase di uno dei suoi predecessori, Harry Truman, che recita: «Se vuoi un amico a Washington, prenditi un cane».

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