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COVID-19 e gatti:
gli esperti consigliano

COVID-19 e gatti:<br />gli esperti consigliano
Anche se il rischio di contagio è molto basso, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria raccomanda il rispetto di specifiche norme igieniche

COVID-19 e gatti:
gli esperti consigliano

Anche se il rischio di contagio è molto basso, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria raccomanda il rispetto di specifiche norme igieniche

A inizio dicembre un gatto di Zurigo è stato il primo micio a risultare positivo alla COVID-19 in Svizzera dall’inizio della pandemia. La scoperta è avvenuta nel laboratorio di medicina veterinaria della facoltà della facoltà Vetsuisse dell’Università di Zurigo. Anche se i felini non dovrebbero rappresentare un rischio di infezione per l’uomo e molto probabilmente non svolgono un ruolo importante nella diffusione del virus, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Usav) invita a tenere sempre un comportamento prudente.

Le infezioni sperimentali mostrano, infatti, che Fufi è altamente ricettivo alla COVID-19, può espellere il virus e trasmetterlo ai suoi simili. Dopo una fase di malattia che dura circa dieci giorni con sintomi di solito lievi, gli animali si riprendono completamente e non sono più contagiosi. Al momento, la trasmissione dall’uomo al gatto è l’ipotesi più probabile di diffusione del virus tra i felini.

Se il nostro micio contrae la COVID-19 è però importante osservare alcune regole generali di igiene. Le prime accortezze riguardano il mantenimento di una certa distanza sociale dal proprio amico a quattro zampe. Per faticoso che sia, vanno vietati tutti i contatti ravvicinati: niente momenti dolci, carezze, coccole o giochi. È inoltre fondamentale evitare che il gatto lecchi faccia e mani di altre persone: dietro un innocuo gesto di tenerezza potrebbe nascondersi il rischio di diffusione del virus.

Se Fufi è positivo è essenziale anche evitare i contatti con altri animali o esseri umani: se possibile, il gatto dovrebbe vivere per alcuni giorni in una sorta di isolamento, senza la possibilità di uscire all’esterno. La gestione corretta degli spazi interni è un’altra arma per prevenire il contagio. È meglio non condividere il divano e non permettere all’animale di stare in camera da letto o di dormire con i membri della famiglia.

La scienza ha dimostrato che il virus può sopravvivere anche sulle superfici: gli oggetti possono così diventare potenziali fonti di trasmissione. Ecco perché è importante lavare accuratamente le mani con il sapone o disinfettarle non solo prima e dopo il contatto con il felino, ma anche prima e dopo aver toccato giocattoli, ciotole o altri oggetti. L’Usav consiglia di pulire regolarmente con detergenti convenzionali tutte le superfici con cui il gatto viene a contatto e lavare regolarmente i tessuti a 60 gradi. Stessa cosa per le cucce e le ciotole, da mettere preferibilmente in lavastoviglie.

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