Curiosità bestiali

È vero che nei nidi
di scoiattolo fa caldo?

È vero che nei nidi <br />di scoiattolo fa caldo?
In inverno, nel nido, la temperatura è superiore di circa 20 gradi rispetto all’esterno.

È vero che nei nidi
di scoiattolo fa caldo?

In inverno, nel nido, la temperatura è superiore di circa 20 gradi rispetto all’esterno.

Amato da grandi e piccini, lo scoiattolo comune è un «folletto» dei nostri boschi. Capita di intravederlo saltare tra gli alberi e in alcune località la convivenza con l’uomo è talmente stretta che è possibile avvicinarsi molto al simpatico roditore. È il caso, ad esempio, dell’Eichhörnliweg, il «sentiero degli scoiattoli di Arosa», un facile percorso nel bosco dove è possibile dare noci e ghiande ai curiosi animaletti che si avvicinano guardinghi.

Il Sciurus vulgaris però, non ha vita facile. Negli ultimi anni la competizione con lo scoiattolo grigio nordamericano, specie alloctona, è sempre più feroce e la frammentazione delle aree boschive non aiuta la tutela di questa specie. In Inghilterra, ad esempio, lo scoiattolo rosso sopravvive solamente in alcune aree della Scozia e su alcune isole, mentre il restante territorio è stato completamente colonizzato dallo scoiattolo grigio. A suo favore, però, lo scoiattolo comune ha sviluppato una serie di adattamenti eccezionali che gli permettono di superare anche gli inverni più rigidi e con scarse risorse. Al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, infatti, questo roditore non va in letargo, ma anzi continua la sua attività durante tutti i mesi freddi. Come fa dunque a sopravvivere senza cibo, con l’innevamento e a temperature inferiori allo zero?

Durante i mesi autunnali gli scoiattoli sono impegnati in una frenetica attività: fare scorte di cibo per l’inverno. Le ghiande e le nocciole vengono marcate con le ghiandole odorifere poste sul muso e poi sotterrate in diversi punti. Grazie alla marcatura odorosa e alla mappa mentale memorizzata, l’animale riuscirà a ritrovare gran parte delle provviste. L’efficacia di questo metodo dipende anche dall’esperienza dell’individuo e dal numero di esemplari presenti nella zona. Infatti, talvolta capita che le provviste vengano rubate da altri scoiattoli o dagli uccelli, oppure che chi le ha nascoste non riesca a ritrovarle. In quest’ultimo caso i semi contribuiranno alla propagazione delle piante e alla vita del bosco.

Ancora più curioso è l’adattamento del manto. In inverno lo scoiattolo rosso, a differenza del cugino americano, presenta i tipici e folti ciuffi di pelo sulle orecchie, essenziali per non far raffreddare troppo le estremità. Anche il resto del pelo diventa più folto e più spesso e la coda, usata come bilanciere per calibrare i salti tra un ramo e l’altro, assume una funzione termica. Nel nido, in cui lo scoiattolo si rifugia anche per più giorni in caso di nevicate abbondanti, la temperatura è superiore di circa 20 gradi rispetto all’esterno. Questo è possibile grazie allo strato isolante di muschio e alla coda che viene utilizzata come una coperta. Quindi sì, lo scoiattolo usa il riscaldamento e la fonte è completamente naturale e rinnovabile anno dopo anno!

Nel video seguente, realizzato da National Geographic, uno scoiattolo nasconde le provviste per l’inverno, ma la competizione è ardua. Riuscirà a tenere celate le sue ghiande o gli verranno rubate da altri abitanti del bosco?

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