Strategie

Gatti pazzi per l’erba:
«curarsi» non c’entra

Gatti pazzi per l’erba: <br />«curarsi» non c’entra
Mangiare fibre vegetali attiva l’apparato digerente e facilita l’espulsione di parassiti che però oggi non vivono più nell’intestino del nostro micio

Gatti pazzi per l’erba:
«curarsi» non c’entra

Mangiare fibre vegetali attiva l’apparato digerente e facilita l’espulsione di parassiti che però oggi non vivono più nell’intestino del nostro micio

Gatti pazzi per l’erba: <br />«curarsi» non c’entra
Le fibre vegetali sono in grado di attivare l’apparato digerente e aumentarne l’attività muscolare

Gatti pazzi per l’erba:
«curarsi» non c’entra

Le fibre vegetali sono in grado di attivare l’apparato digerente e aumentarne l’attività muscolare

Selezionare il cibo migliore, chiedere consigli agli esperti e preparare il pasto nei minimi dettagli a volte sembra non bastare. È sufficiente che il nostro gatto veda un ciuffetto d’erba perché perda la testa: foglie, piante e altre specie vegetali sono spuntini troppo appetitosi per lasciarseli scappare. A risentirne rischiano di essere le nostre creazioni in giardino, oltre a pavimenti e tappeti battezzati qua e là dai vomitini felini. Di fronte a questo comportamento viene naturale prendersela con Fufi. Fino a non molto tempo fa si pensava che l’amico a quattro zampe scegliesse deliberatamente di sfrondare le nostre piantine. Ma a sparigliare le carte in tavola c’è una ricerca presentata nell’agosto 2019 al convegno annuale dell’International Society for Applied Ethology. Gli scienziati sembrano aprire la porta a spiegazioni alternative, per le quali Fufi non avrebbe colpe.

Secondo l’opinione comune il gatto, che è un animale carnivoro, utilizza questa strategia per «curarsi». Si obbliga a mangiare vegetali per poi vomitare ed espellere sostanze tossiche, una tecnica che sarebbe l’equivalente felino delle nostre «dita in gola». Analizzando un campione di oltre 1.000 gatti, i ricercatori hanno scoperto innanzitutto che questa abitudine accomuna il 70% degli amici a quattro zampe. Secondo gli scienziati, però, il vero obiettivo del pasto erbivoro non sarebbe vomitare, ma semplicemente... mangiare erba. I vomitini sarebbero solo un effetto collaterale indesiderato e nemmeno troppo comune: solo il 25% degli esemplari ha effettivamente rimesso lo spuntino. Ma allora perché i gatti si comportano così? La risposta è che non vogliono realmente mangiare piante e foglie, sono solo abituati a farlo da tempo immemore e ormai sembra non riescano a farne a meno.

Gli studiosi sostengono che il comportamento di Fufi è simile a quello degli scimpanzé. Le fibre vegetali sono in grado di attivare l’apparato digerente e aumentarne l’attività muscolare. La ripetizione dei movimenti facilita l’espulsione dei parassiti che vivono all’interno dell’intestino. Oggi però questi microbi non infestano più il pancino del nostro micio domestico: Fufi conserva il ricordo di questa antica tecnica ideata da un loro antenato e continua ad applicarla, anche se ormai non ha alcun senso. La prossima volta che troveremo un vomitino sarà più semplice esercitare l’autocontrollo perché sapremo che il nostro amico a quattro zampe in fondo non ha colpe.

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