Con il naso all’insù

Giallo, nero e rosso:
una maschera vivace

Giallo, nero e rosso: <br />una maschera vivace
Piumaggio colorato e canto inconfondibile sono le caratteristiche del cardellino

Giallo, nero e rosso:
una maschera vivace

Piumaggio colorato e canto inconfondibile sono le caratteristiche del cardellino

Amato da dame e bambini, il cardellino ha da secoli uno strettissimo rapporto con l’uomo. Facilmente addomesticabile, socievole e disponibile all’incrocio con i canarini, già al tempo dell’antica Roma veniva tenuto in cattività. Proprio per questo legame, il cardellino è stato fatto oggetto di numerose leggende e raffigurato in molte opere d’arte, una fra tutte è il dipinto di Raffaello Sanzio “Madonna del cardellino”.

Oggi, con un po’ di attenzione, capita sovente di osservarlo anche vicino all’abitato e nei frutteti. Per questo motivo fa parte dell’azione “Uccelli dei nostri giardini” di BirdLife.

Le caratteristiche
La tipica maschera facciale rossa spicca tra la vegetazione e rende il cardellino un uccellino inconfondibile. Gli occhi piccoli e lucenti sono collegati al becco da una stretta fascia nera, come nere sono la coda e parti delle ali. Dietro la maschera rossa vi è un ampia fascia bianca che si congiunge sul sottogola. Il resto del corpo è bruno, sfumato più chiaro nella parte inferiore. Le femmine hanno colori meno accentuati e una figura leggermente più rotondeggiante. Il peso non supera i 18 grammi e l’apertura alare è compresa tra 21 e 25 cm. La lunghezza si attesta sui 12 cm.
Qui è possibile ascoltare il melodioso e modulato canto del cardellino caratterizzato da trilli alternati a note delicate.

L’ambiente

Il cardellino predilige le zone urbane e agricole. Indispensabile è la presenza di piante con semi, che sono la base della sua alimentazione. In Svizzera è ben diffuso su tutto il territorio di bassa quota e di fondovalle. La popolazione è stimata in 50’000-70’000 coppie presenti tutto l’anno, con una lieve diminuzione durante i mesi freddi poiché una parte degli esemplari migra verso il Mediterraneo. Anche gli stormi che rimangono sul suolo elvetico tendono ad abbassarsi di quota durante il periodo della neve e del ghiaccio, per garantirsi un adeguato approvvigionamento alimentare.

La riproduzione
La stagione degli amori va da metà aprile a fine agosto e le popolazioni di cardellino si concentrano soprattutto attorno ai 500 metri di quota. La femmina costruisce il nido nella parte superiore degli alberi ad alto fusto, prediligendo le biforcazioni dei rami nascoste dal fogliame. La coppa, costruita con muschio, rametti e licheni, è foderata con fibre vegetali e ospita da 4 a 6 uova azzurre che vengono incubate per 12-14 giorni dalla femmina, mentre il maschio è di guardia al nido e ha il compito di cercare il cibo. I pulcini si involano attorno al 15esimo giorni di vita, ma vengono nutriti dai genitori ancora per una ventina di giorni. Visto il lungo periodo di riproduzione e il tempo relativamente breve di indipendenza dei giovani cardellini, ogni coppia riesce a portare a termine di norma due covate l’anno.

La nutrizione
Il Carduelis carduelis si ciba prevalentemente di semi e granaglie, integrando talvolta l’alimentazione con larve e piccoli insetti. Anche il nome cardellino è legato alla tipologia di cibo che questa specie si trova ad apprezzare maggiormente: i semi del cardo. Il colorato uccellino, infatti, sta volentieri appollaiato sulle infiorescenze dei cardi e, con paziente lavoro si ciba dei suoi semi, prestando attenzione a non pungersi con le spine.

Scheda zoologica
Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Fringillidae

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