Medico a quattro zampe

I cani migliori amici...
dei pazienti diabetici

I cani migliori amici... <br />dei pazienti diabetici
Grazie alla capacità di “fiutare” una molecola speciale, Fido è in grado di allertare i padroni sull’arrivo di episodi ipoglicemici inaspettati

I cani migliori amici...
dei pazienti diabetici

Grazie alla capacità di “fiutare” una molecola speciale, Fido è in grado di allertare i padroni sull’arrivo di episodi ipoglicemici inaspettati

I cani migliori amici... <br />dei pazienti diabetici
Fido ha la capacità di fiutare spontaneamente l’ipoglicemia del suo padrone

I cani migliori amici...
dei pazienti diabetici

Fido ha la capacità di fiutare spontaneamente l’ipoglicemia del suo padrone

Aiutano le persone cieche, riducono il livello di stress nei bambini autistici, fanno compagnia agli anziani. Ma secondo alcuni scienziati inglesi, i poteri terapeutici dei cani potrebbero spingersi addirittura oltre. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’università di Bristol e pubblicato sulla rivista PLUS One conferma una scoperta di qualche anno fa: gli amici a quattro zampe sono in grado di migliorare la vita dei pazienti diabetici. Fido ha la capacità di fiutare spontaneamente l’ipoglicemia del suo padrone saltando, mugolando o fissando. Già l’ateneo di Cambridge aveva contribuito a spiegare questo fenomeno: grazie ai suoi sensi sopraffini, l’animale riesce a percepire la presenza di una molecola “spia” nel fiato del proprietario che raddoppia quando il livello di zucchero nel sangue si abbassa. Si tratta dell’isoprene, sostanza che pare essere prodotta dal corpo umano nella fase di assemblaggio delle molecole di colesterolo.

Il team di studiosi di Bristol ha voluto testare la precisione con la quale i cani sono in grado di rilevare l’ipoglicemia in soggetti con diabete di tipo 1. Hanno inoltre valutato le eventuali conseguenze positive per la vita dei pazienti. Per condurre l’esperimento si sono rivolti alla Medical Detection Dogs, un’organizzazione benefica inglese che si occupa di addestrare gli amici a quattro zampe per padroni che soffrono di diabete. Un gruppetto di labrador, golden retriever, barboncini, collie, labradoodle, lurcher, cocker spaniel e yorkshire terrier ha seguito per 12 settimane 17 persone. Analizzando più di 4mila casi di ipoglicemia, gli scienziati hanno scoperto che gli animali avevano avvertito correttamente i loro padroni l’83% delle volte. Ma le buone notizie non finiscono qui. Grazie alla sorveglianza attiva di Fido, i pazienti hanno rilevato numerosi benefici per la vita di tutti i giorni: meno chiamate paramediche e una maggiore indipendenza.

Per trasformarsi in piccoli eroi a servizio dei pazienti diabetici, i cani hanno bisogno di un addestramento speciale. Il training si basa sul principio dell’apprendimento associativo. Se Fido mette in atto un comportamento di allerta quando i livelli di zucchero nel sangue del proprietario non rientrano in un intervallo target viene lautamente ricompensato. Si tratta di un prezioso aiuto per chi soffre di questa patologia: nonostante l’insulina, episodi ipoglicemici inaspettati si possono sempre verificare. Se non presi per tempo, le conseguenze possono diventare serie e andare dalla perdita di coscienza alle convulsioni.

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