Nuove specie

Il mio amico furetto:
occhio a spazi e cibo

Il mio amico furetto: <br />occhio a spazi e cibo
Un animale simpatico, allegro e molto dinamico, che proprio per questo ha bisogno di una gabbia adeguata e di una dieta specifica. E per averlo serve un’autorizzazione

Il mio amico furetto:
occhio a spazi e cibo

Un animale simpatico, allegro e molto dinamico, che proprio per questo ha bisogno di una gabbia adeguata e di una dieta specifica. E per averlo serve un’autorizzazione

C’è chi sceglie un cane o un gatto e chi, invece... un furetto. Quando si parla di animali domestici ci si può davvero sbizzarrire e, ormai, anche specie poco comuni sono entrate tra le mura domestiche. Tanto che è stata coniata anche un’apposita sigla, quella di Nac, che sta a indicare i «nuovi animali da compagnia». Un elenco molto vasto ed eterogeneo che comprende gli uccelli, i pesci, i conigli, le tartarughe, i porcellini d’India e i piccoli roditori, come criceti e cincillà.

Nel gruppo dei nuovi animali di compagnia compare anche il simpatico furetto: una puzzola addomesticata estremamente agile e in continuo movimento. Attenzione, però: per far sì che entri a far parte della propria famiglia, in Svizzera, è necessaria una autorizzazione dell’ufficio veterinario competente e un apposito attestato. Questo perché la detenzione di un furetto richiede una buona preparazione sulle sue esigenze e sulla sua alimentazione, che non possono essere date per scontate.

Per esempio, i furetti hanno bisogno di molto spazio per poter dare sfogo alla propria smania di movimento. La legge svizzera ha quindi stabilito delle dimensioni minime per le gabbie, sia che gli animali possano uscire regolarmente, sia che vi permangano costantemente. Inoltre, ogni gabbia deve essere provvista di una cassetta per dormire per ogni esemplare; quest’ultima deve essere isolata termicamente e protetta dal sole se lo spazio dedicato ai furetti è all’esterno.

Da ricordare, poi, che il furetto è un animale molto socievole: il contatto con i propri simili è fondamentale e per questo andrebbero presi sempre almeno in coppia.

Oltre a una corretta e costante igiene degli spazi e dei materiali utilizzati – primi fra tutti le ciotole – bisogna badare con attenzione alla salute di questo animale, particolarmente soggetto a parassiti del pelo e intestinali. Ogni sospetto va prontamente comunicato al veterinario. Inoltre, è consigliata una vaccinazione preventiva contro il cimurro che, in alcuni casi, può risultare fatale per questa specie.

Qualche avvertimento anche sull’alimentazione: essendo predatori, i furetti si cibano prevalentemente di carne e devono essere nutriti più volte al giorno. Il cibo secco, che deve essere sempre presente nella gabbia, dovrebbe essere affiancato saltuariamente anche da corpi interi di piccoli animali come topi, criceti, ratti, quaglie e pulcini di un giorno. Necessario l’accesso costante all’acqua fresca.

Infine, un’avvertenza: l’allevamento può essere svolto solo da professionisti del settore, che devono avere un’apposita autorizzazione. Per questo i maschi di furetto domestico al di sopra dei dieci mesi di età vanno castrati da un veterinario, così come è consigliata la sterilizzazione degli esemplari femminili.

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