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L’età non è un segreto,
neanche quella dei cani

L’età non è un segreto, <br />neanche quella dei cani
I ricercatori dell’Università di San Diego hanno formulato un nuovo algoritmo per calcolare gli anni del proprio animale domestico

L’età non è un segreto,
neanche quella dei cani

I ricercatori dell’Università di San Diego hanno formulato un nuovo algoritmo per calcolare gli anni del proprio animale domestico

Al proprietario il migliore amico dell’uomo appare sempre come un cucciolo. La sue dimensioni aumentano, in altezza e grandezza, ma quando lo si guarda negli occhi sembra che il tempo non sia mai passato. Magari ha appena compiuto 13 o 14 anni e inizia a vedere un po’ meno e a stancarsi prima, correndo dietro alla palla. Possono sembrare pochi, ma non lo sono per il pet.

Non è più sufficiente, però, moltiplicare l’età di Fido per sette. La teoria secondo la quale un anno canino equivalga a sette di quelli umani è ormai superata e ora il paradigma per calcolare l’età dei cani segue altre direzioni. Al cambio di rotta hanno contribuito i ricercatori dell’Università della California di San Diego che, pur confermando la discrepanza tra età cronologica – quella effettivamente trascorsa dalla nascita – ed età biologica – dettata dalle condizioni fisiologiche –, hanno formulato un nuovo logaritmo per trasformare gli anni canini in quelli umani. La formula è:

età equivalente umana = 16 x ln (età cronologica del cane) + 31

“ln” è una funzione matematica chiamata logaritmo naturale, utilizzata per misurare l’energia rilasciata durante i terremoti (Richter) o il suono (decibel). Per ottenere il numero giusto senza faticare, ci si può aiutare con questo link: https://www.rapidtables.com/calc/math/Ln_Calc.html .

Secondo questa formula, quindi, il pet che all’anagrafe ha 6 anni, se fosse un essere umano ne avrebbe poco meno di 60 e un cucciolo di sette settimane sarebbe equiparabile a un bambino di circa 9 mesi. È un calcolo più accurato rispetto a quello del «fattore sette», secondo il quale i cani più longevi – circa 17 anni – sarebbero anziani con alle spalle quasi 120 primavere.

A condurre gli studiosi dell’Università di San Diego a questa conclusione è stata l’attenta osservazione del Dna. Per calcolare l’età biologica di Fido i ricercatori si sono concentrati sui cosiddetti “orologi epigenetici”, quei cambiamenti che non alterano la sequenza del codice genetico - a differenza delle mutazioni - ma ne cambiando in parte l’attività, come i “gruppi metilici”, molecole che si aggiungono a un ritmo costante.

Alla fine dei conti, quindi, il migliore amico dell’uomo ha una longevità «pari» a quella del proprio compagno umano, ma pur sapendo ciò bisogna anche tenere in considerazione un altro fattore. La formula, infatti, rivela che i cani crescono molto rapidamente, ma che poi il loro invecchiamento rallenta, tanto che trascorrono gran parte della loro vita come se fossero persone di mezza età. Per questo non bisogna dimenticarsene, se si vuole assicurare al proprio amico peloso una vita lunga e di qualità.

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