Il risveglio

La natura annuncia
la primavera alle porte

La natura annuncia <br />la primavera alle porte
La cannaiola verdognola possiede uno dei repertori più ricchi tra tutti gli uccelli europei (© David Jirovsky)

La natura annuncia
la primavera alle porte

La cannaiola verdognola possiede uno dei repertori più ricchi tra tutti gli uccelli europei (© David Jirovsky)

In questi giorni stiamo assistendo a temperature miti e ben oltre la media del periodo. Anche Meteo Svizzera si è chinata sul fenomeno che, unito alla sabbia del Sahara che negli scorsi giorni ha tinto i cieli della Svizzera italiana, ha portato ad una situazione quantomeno anomala. Nonostante ciò, è pur vero che stiamo ormai uscendo dai mesi invernali e la primavera è, giustamente, alle porte. Da alcuni giorni il risveglio mattutino, oltre ad essere più luminoso grazie all’allungamento delle giornate, è anche accompagnato dal chiacchiericcio degli uccelli che hanno ripreso a cantare.

Non è solo l’aumento delle temperature alla base della ripresa dell’attività canora, ma anche - e soprattutto - l’avvicinarsi della stagione riproduttiva il cui periodo è correlato alla lunghezza delle ore di luce e alla conseguente attivazione di specifici ormoni. Lo scopo principale del canto, prerogativa principalmente maschile è la difesa del territorio da possibili rivali e l’attrazione delle femmine. I gorgheggi hanno, inoltre, altre funzioni, come rinforzare il legame di coppia e sincronizzarne il comportamento. Anche le femmine possono vocalizzare, soprattutto nei passeriformi come ad esempio i pettirossi e i merli.

Il merlo è spesso considerato uno dei migliori uccelli canori dei nostri giardini (© Marcel Burkhardt)
Il merlo è spesso considerato uno dei migliori uccelli canori dei nostri giardini (© Marcel Burkhardt)

Allo scopo di sedurre le femmine, i maschi di alcune specie si esibiscono in imitazioni del canto di altre specie per dimostrare il proprio talento e distinguersi dai concorrenti, come nel caso delle cannaiole verdognole e degli storni. I picchi hanno tutt’altra strategia: la maggior parte delle specie non canta poiché il loro caratteristico tambureggiare serve alla stessa funzione. Non tutte le specie iniziano a cantare alla stessa ora del giorno, né cominciano la stagione degli amori tutte insieme. Alcune sono più precoci di altre, come il merlo acquaiolo che nidifica lungo i corsi d’acqua e deve completare l’allevamento dei suoi piccoli prima che la neve si sciolga e le inondazioni ne distruggano il nido.

Il garrito del codirosso spazzacamino, seguito da un crepitare, si fa sentire ben prima dell’alba (© Rolf Kunz)
Il garrito del codirosso spazzacamino, seguito da un crepitare, si fa sentire ben prima dell’alba (© Rolf Kunz)
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