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La vita di Fido e Fufi
oggi è raddoppiata

La vita di Fido e Fufi <br />oggi è raddoppiata
L’esistenza di cani e gatti si allunga sempre più e gli studiosi cercano un «elisir» applicabile anche agli esseri umani

La vita di Fido e Fufi
oggi è raddoppiata

L’esistenza di cani e gatti si allunga sempre più e gli studiosi cercano un «elisir» applicabile anche agli esseri umani

L’esistenza media dell’uomo si sta allungando sempre di più, grazie alla maggior attenzione prestata ai corretti stili di vita (alimentazione, attività fisica), alla sicurezza sui luoghi di lavoro (e anche sulla strada) e al miglioramento delle cure mediche accompagnato ai progressi della ricerca scientifica su molte patologie. In Svizzera, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, nel giro di 20 anni (1999-2019) la speranza di vita alla nascita è passata da 76,8 a 81,9 anni per i maschi e da 82,5 a 85,6 anni per le femmine.

Lo stesso andamento, ma ancora più accentuato, riguarda anche la longevità dei più diffusi animali domestici: cani e gatti. A fotografare questo fenomeno è stata una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Science: negli ultimi 40 anni la durata media della vita degli amici a quattro zampe è addirittura raddoppiata, arrivando fino a 15 anni per i gatti e a 12 per i cani. «Forse tra un millennio potremo avere cani che vivono fino a 300 anni», ha estremizzato uno degli autori dello studio, il biogerontologo João Pedro de Magalhaes, dell’Università britannica di Liverpool. Nel futuro, insomma, record di longevità come quelli stabiliti del gatto texano Creme Puff (38 anni) o del cane australiano Bluey (29 anni) potrebbero rappresentare la normalità.

Primato di longevità per il gatto Creme Puff (38 anni) e per il cane australiano Bluey (29 anni)
Primato di longevità per il gatto Creme Puff (38 anni) e per il cane australiano Bluey (29 anni)

I fattori che stanno dietro a questo cambiamento sono in parte facilmente intuibili e sono gli stessi che valgono per gli esseri umani: si va da un’alimentazione con cibi di qualità sempre più elevate fino ai controlli veterinari più frequenti. La dimostrazione viene dal fatto che i gatti domestici riescono a vivere circa il doppio di quelli selvatici, anche perché esposti a molti meno pericoli.

Sull’altro lato della bilancia, però, va messo anche qualche fattore negativo legato alle tante «coccole» riservate ai propri quattro zampe, come il rischio di obesità, e ai problemi legati alla modernità che deve affrontare anche l’uomo, ad esempio la sempre maggior presenza nell’atmosfera e nelle acque di sostanze inquinanti e cancerogene. Il risultato complessivo è comunque un’aumentata longevità di Fido e Fufi, per la gioia dei padroni.

Alcuni ricercatori stanno anche studiando come prolungare ulteriormente la vita dei nostri amati pet. Ad esempio il Dog Aging Project (guidato da Daniel Promislow, genetista dell’Università di Washington a Seattle) unisce ricerche su comportamento, riproduzione, evoluzione e genetica per identificare l’esilir di lunga vita dei cani. E non è da escludere che i risultati possano aiutare anche ad aumentare ulteriormente qualità e durata della vita dell’uomo.

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