Specie da proteggere

Le libellule stanno
per tornare tra noi

Le libellule stanno <br />per tornare tra noi
In svizzera sono segnalate 72 diverse specie di libellule di cui 30 minacciate. Nella foto due esemplari di Erythromma viridulum.

Le libellule stanno
per tornare tra noi

In svizzera sono segnalate 72 diverse specie di libellule di cui 30 minacciate. Nella foto due esemplari di Erythromma viridulum.

Con le giornate che si allungano e le temperature che si fanno via via più miti ritorna anche il tempo delle libellule. In queste settimane, infatti, la generazione di ninfe che ha passato l’inverno protetta da acque non congelate, sta per librarsi nel cielo. Tuttavia, moltissimi di questi insetti sono inseriti nella Lista Rossa delle specie minacciate poiché i corsi d’acqua puliti, non incanalati e dotati di grandi zone alluvionali sono diventati rari, così come i laghi e gli stagni poveri di nutrienti e i prati umidi.

In Svizzera le libellule non se la passano bene: delle 76 specie autoctone censite, 3 sono ormai estinte, ben 30 sono assegnate a diversi livelli di minaccia, e solo le restanti sono ancora considerate «non minacciate». Le libellule dipendono dall’acqua per la riproduzione. Mentre alcune specie possono svilupparsi in molti habitat diversi, molte altre sono altamente specializzate in particolari ambienti, come le acque di sorgente e di torbiera, i laghi di montagna subalpini e alpini, le pozze di recente formazione in cave di ghiaia o le acque correnti. Per formare una popolazione vitale, ogni specie ha bisogno di una rete di specchi d’acqua di dimensioni e qualità adeguate. In molti luoghi, tuttavia, questi habitat sono in pericolo. I corsi d’acqua sono stati canalizzati e le loro pianure alluvionali sono state in gran parte distrutte. Per permettere a tali habitat di riformarsi, è necessario rinaturalizzare grandi aree. La qualità delle acque è spesso gravemente compromessa dall’infiltrazione di pesticidi e fertilizzanti. È quindi necessario designare delle zone cuscinetto ecologicamente adeguate. I pascoli magri estensivi, i maggesi fioriti e i margini dei boschi sono utilizzati da molte specie come habitat terrestri e, soprattutto, per il foraggiamento. Dal momento che le libellule adulte si nutrono di insetti di tutti i tipi, vengono inoltre colpite dalla loro diminuzione dovuta ai pesticidi.

L’esempio delle libellule dimostra che qualche habitat distribuito casualmente sul territorio non è sufficiente per la conservazione sul lungo termine di questi animali. È necessaria una rete di zone umide e specchi d’acqua di dimensioni e qualità adeguate al fine di soddisfare le esigenze di habitat delle singole specie. Birdlife afferma che la creazione di un’infrastruttura ecologica è un compito generazionale in un Paese così densamente popolato come il nostro, dove le esigenze dell’agricoltura e dell’urbanizzazione in particolare si scontrano spesso con quelle della biodiversità. L’associazione, che conta più di 67’000 membri, sta lavorando su diversi progetti per garantire alle libellule habitat adeguati. Alla palude di Neerach (ZH), per esempio, sono stati creati nuovi specchi d’acqua nelle praterie dei dintorni. Da un lato, questo giova alla popolazione della Verdina minore, importante per la zona, e dall’altro, alle specie legate ai piccoli specchi d’acqua dal carattere pioniero, come la Frecciarossa o la Codazzurra minore. Nell’ambito del progetto sugli uccelli nidificanti nei prati, nel paesaggio palustre di Rothenthurm (SZ) si stanno sbarrando dei fossati e creando piccoli specchi d’acqua per la Smeralda artica, la Frontebianca comune e altre specie.

Per permettere a tutti gli appassionati di conoscere più da vicino questi insetti e riuscire a distinguere le varie specie BirdLife Svizzera e Ficedula hanno edito una guida, ordinabile dal sito di Birdlife, che presenta tutte le 72 specie regolarmente segnalate in Svizzera per mezzo di disegni e brevi testi.

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