Comunicare

Linguaggio animale
oltre le barriere

Linguaggio animale <br />oltre le barriere
I fidati amici a quattro zampe non hanno il dono della parola ma sono maestri nell’espressione non verbale

Linguaggio animale
oltre le barriere

I fidati amici a quattro zampe non hanno il dono della parola ma sono maestri nell’espressione non verbale

Comunicare è un’esigenza fondamentale, soprattutto quando si è in difficoltà. Ciò vale anche per gli animali, che però possono superare eventuali problematiche utilizzando i loro numerosi «canali». Un cane sordo, ad esempio, può sfruttare al meglio vista e olfatto per farsi capire. A differenza degli umani, che usano soprattutto il parlato, il linguaggio degli animali è principalmente di tipo posturale e mimico, ma non per questo meno efficace.

Per tale motivo la mancanza di udito nel cane o nel gatto è un handicap meno grave rispetto a quanto accade negli uomini, perché gli animali possono comunicare in maniera efficace anche senza «voce» e suoni. Ci sono poi alcune razze più suscettibili di altre - dal punto di vista genetico - alla sordità. Il dogo argentino e alcuni sottotipi di boxer sono spesso sordi per cause congenite, ma conducono comunque un’esistenza tranquilla.

I versi più comuni dei «pet», come l’abbaiare, il mugolio, il latrato e il miagolio, certamente mantengono un loro specifico significato, ma rappresentano la via principale di comunicazione soprattutto sulla lunga distanza, perché per gli spazi brevi, invece, il contatto si fa sempre più tattile.

Cani e gatti sordi non solo comprendono bene la mimica e la gestualità del padrone, ma possono capirla anche molto meglio rispetto ad un altro essere umano. La struttura di quest’ultimo infatti, a differenza dell’animale, si carica di una sovrastruttura estremamente più ricca, complessa e sfaccettata ma, proprio per questo motivo, spesso meno diretta ed efficace.

Il gatto, se sordo, generalmente non ha grossi problemi in casa: conosce i suoi spazi in maniera millimetrica e li gestisce di conseguenza con perfetto stile. È quando al padrone manca l’udito che si instaura un codice linguistico personalizzato e del tutto peculiare fatto di segnali inequivocabili: se suona il campanello dell’abitazione Fufi o Fido, invece di miagolare o abbaiare, si recano direttamente dal proprio umano andandogli in braccio nel primo caso e scodinzolando nel secondo.

Abituando gli animali domestici a comunicare attraverso canali sensoriali diversi dalla «voce», i pet riescono ad instaurare una relazione perfetta con la persona a cui sono legati, rendendo il rapporto un legame unico e insostituibile.

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