Comportamento

Liti tra i cani di casa,
ecco come affrontarle

Liti tra i cani di casa, <br />ecco come affrontarle
La rivalità tra i cuccioli si elimina creando una gerarchia, proprio come avviene nel branco. Ma senza trascurare le loro necessità.

Liti tra i cani di casa,
ecco come affrontarle

La rivalità tra i cuccioli si elimina creando una gerarchia, proprio come avviene nel branco. Ma senza trascurare le loro necessità.

Proprio come due fratellini che litigano, anche ai cani della stessa famiglia capita di vivere momenti di aggressività o di rivalità. Questo tipo di aggressioni, solitamente innocue, avvengono normalmente quando ci sono altri animali nell’ambiente, compreso l’uomo. Lo stesso padrone, infatti, può essere la causa scatenante del litigio. Prima di approfondire le possibili ragioni, tuttavia, è bene ricordare che – sebbene li trattiamo come veri e propri familiari – gli amici a quattro zampe hanno istinti e modi di socializzare diversi dai nostri. Nelle case in cui convivono più cani è essenziale che si stabilisca una chiara gerarchia che dovrà essere rispettata anche dal proprietario. Anche nel branco, del resto, avviene la stessa cosa. Una volta individuato il quattro zampe che occupa una posizione «superiore», il padrone dovrà consentirgli un accesso prioritario alle risorse, come la ciotola del cibo o le coccole. In questo modo molti motivi di scontro verranno meno. Tutti i cuccioli riceveranno ovviamente le attenzioni che meritano, ma con tempi e modalità diverse.

Allo stesso modo, quando nasce una piccola contesa tra gli animali, il padrone non dovrà prendere subito le parti del più debole, salvo in situazioni di pericolo. Agli occhi dei cani, infatti, potrebbe aumentare la rivalità, o prolungarla nel tempo. I due «fratelli», di norma, sanno bene quando fermarsi. Solitamente i conflitti vengono a crearsi quando avvengono dei cambiamenti importanti: ad esempio uno dei due animali raggiunge la maturità sessuale oppure invecchia. Anche stimoli scatenanti esterni possono, tuttavia, essere decisivi. L’arrivo di un terzo animale, di un nuovo gioco o il padrone che si intromette nella loro gerarchia sono gli esempi tipici.

Una volta compresa la natura della contesa, si possono prendere dei provvedimenti. Il primo passaggio, in questo caso, è individuare il cane che istiga maggiormente i conflitti. Occhio a non farvi influenzare dalle apparenze: non sempre il cane di taglia più grande sottomette il più piccolo. Detto ciò, è bene evitare di lasciare soli due animali che tendono a litigare, senza un controllo esterno. Allo stesso modo vanno eliminati gli oggetti del contendere: cose e situazioni che tendono a scatenare la rivalità. Giochi, cibo e coccole dovranno essere concessi in momenti diversi: mai insieme senza un chiaro destinatario. Ancora una volta, infine, va assecondata la gerarchia tra i due animali. Il cane più autoritario dovrà essere riconosciuto non solo dal «fratello», ma anche dal padrone. Solo in questo modo gli animali inizieranno a rispettare il loro ruolo all’interno del «branco» familiare. Un accorgimento che permetterà, nel tempo, di eliminare anche i più piccoli conflitti in casa.

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