Comportamento

Per quale motivo i cani
si rincorrono la coda

Per quale motivo i cani <br />si rincorrono la coda
Quello che sembra un comportamento giocoso dell’animale in realtà può nascondere delle ragioni ben più serie.

Per quale motivo i cani
si rincorrono la coda

Quello che sembra un comportamento giocoso dell’animale in realtà può nascondere delle ragioni ben più serie.

Vedere un cane che si rincorre la coda è un fatto normale e piuttosto frequente. Si tratta di un abitudine particolare, che fa senza dubbio sorridere e pensare a un animale divertito dalla circostanza: spesso, infatti, Fido sembra contento e niente affatto preoccupato. Ma se questi gesti si ripetono troppo di frequente, magari più volte durante l’arco della giornata, potrebbe trattarsi di qualcosa di serio, come ad esempio un disturbo comportamentale da sottoporre a uno specialista in tempi brevissimi.

Cani (e gatti), infatti, come altre specie, possono manifestare dei disturbi compulsivi simili a quelli che si riscontrano tra gli umani: ripetere un comportamento in modo costante deve dunque far scattare un campanello d’allarme anche se a eseguirlo è un animale. I principali problemi che possono essere notati anche da parte dell’occhio meno attento sono di tipo locomotorio - camminare in cerchio, rincorrersi la coda - oppure di tipo orale: leccarsi eccessivamente alcune parti del corpo, succhiarsi gli arti o il fianco, grattarsi con molto vigore. In alcuni casi, il cane può decidere di mettere in atto un simile comportamento per richiamare su di sé l’attenzione del proprietario: quando la ottiene, l’animale capisce che il suo gesto «ha funzionato» e tenderà a ripeterlo e a rinforzarlo in futuro.

Altre volte, il disturbo compulsivo non è legato a una precisa richiesta di attenzione nei confronti del proprietario, ma si sviluppa senza apparenti motivi. Si tratta però di un’analisi superficiale, c’è sempre qualche ragione che alimenta i comportamenti dell’animale: dalle situazioni di stress o di scarsa stimolazione (fattori ambientali) fino alla predisposizione genetica. Bisogna comunque tenere d’occhio l’animale per verificare che non ci siano effettivamente delle lesioni o degli stati di irritazione che possono essere alla base di queste azioni anomale. Una volta consultato lo specialista, uno dei punti fondamentali dell’eventuale terapia comportamentale è ignorare totalmente il cane quando mette in atto questi atteggiamenti. L’importante è rivolgersi sempre a un veterinario: in casi del genere, attuare la politica del «fai da te» è controproducente. Uno specialista saprà verificare la situazione, capendo se si tratta di una causa solo comportamentale oppure fisica e trovando la terapia migliore per far sì che il nostro cane possa tornare a rilassarsi comodamente sul tappeto o in giardino.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Animali
  • 1