I consigli

Prendere un cane,
i passi da seguire

Prendere un cane, <br />i passi da seguire
Le opzioni per chi desidera un amico a quattro zampe sono numerose. Ecco i consigli del veterinario Michele Mazzi: «Attenti alle truffe online, meglio puntare sui canili in Ticino»

Prendere un cane,
i passi da seguire

Le opzioni per chi desidera un amico a quattro zampe sono numerose. Ecco i consigli del veterinario Michele Mazzi: «Attenti alle truffe online, meglio puntare sui canili in Ticino»

«La cosa migliore è quella di dare una seconda possibilità a chi è stato abbandonato», sottolinea il veterinario Michele Mazzi (con studio a Locarno), mentre snocciola alcuni consigli da seguire dedicati a chi vorrebbe un amico a quattro zampe accanto a sé (guarda il video con l’intervista allegato a questo articolo). «Il mio suggerimento è quello di rivolgersi ai canili in Ticino, che svolgono un ottimo lavoro. Abbiamo la possibilità di familiarizzare con il cane, fare una passeggiata insieme a lui e capire se fa al caso nostro. Un vantaggio importante è quello di poterlo riportare indietro nel caso in cui ci fossero problemi».

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GUARDA IL VIDEO CON I CONSIGLI DEL VETERINARIO MICHELE MAZZI: «I passi da seguire se desideri un cane»

Ma prima di pensare a mettere piede in una struttura dove sono custoditi gli animali, l’esperto mette l’accento su un aspetto che spesso molti proprietari trascurano: «È una scelta che cambierà la nostra vita, chi la compie deve innanzitutto rendersi conto del fatto che per i prossimi dieci, quindici anni sarà a tutti gli effetti un membro della famiglia». Non solo: gli anni passano e, come le persone, anche il nostro Fido «diventerà anziano. Sarà un cane vecchio, avrà qualche problema, sentirà meno, vedrà di meno... magari dovremo occuparci di lui per una serie di trattamenti o di cure che possono protrarsi a lungo nel tempo».

Anche la «personalità» del nostro amico è importante, tutto dipende dal profilo del futuro proprietario o della famiglia: «Se ci piacciono molto le escursioni in montagna, per esempio, un alano non è proprio l’ideale... ci sono razze più adatte a stare insieme ai bambini, altre che hanno bisogno di un giardino, altre ancora che possono vivere bene in un appartamento. Ecco perché bisogna pensare se la propria casa va bene all’esemplare che abbiamo scelto. Anche l’età della persona entra in gioco: magari un cucciolo molto energico è meglio che non sia affidato a una persona anziana».

Chi cerca una razza precisa, dovrà contare esclusivamente su allevamenti seri. Un’attenzione particolare, poi, va riservata alle inserzioni sul web: come ricorda l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria in un opuscolo, talvolta nascondono transizioni illegali, con cuccioli importati senza controlli. «Questi animali rischiano di avere malattie come leishmaniosi o nei casi peggiori anche la rabbia, pericolosa per l’uomo. Alcune malattie sono pure asintomatiche e quindi all’inizio non ce ne accorgiamo nemmeno. Ma non è tutto—avverte Mazzi—, perché l’ostacolo più ‘difficile’ da curare è costituito dai problemi di comportamento: le brutte esperienze possono trasformare i cani e renderli aggressivi oppure molto impauriti». Insomma, magari si risparmia qualcosa sul prezzo dell’animale, ma si potrebbe andare incontro a una vita «sociale» molto diversa da quella che ci si aspettava, come pure a lunghe e costose cure dal veterinario.

«Gli allevamenti ideali sono quelli più piccoli, dove non ci sono troppe razze diverse o un numero di cucciolate esagerato. Le persone più affidabili che gestiscono strutture del genere ci tengono a conoscere direttamente i futuri proprietari, oltre a dover seguire una formazione e ottenere le autorizzazioni necessarie, che è possibile richiedere per verificare la loro serietà».

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