Il comportamento

Se abbandonati
cani e lupi sono uguali

Se abbandonati <br />cani e lupi sono uguali
Migliaia di anni di evoluzione hanno differenziato le due specie, ma l’università bulgara di Eötvös Loránd ha dimostrato che l’affetto verso chi li ha cresciuti è identica

Se abbandonati
cani e lupi sono uguali

Migliaia di anni di evoluzione hanno differenziato le due specie, ma l’università bulgara di Eötvös Loránd ha dimostrato che l’affetto verso chi li ha cresciuti è identica

Cane e uomo hanno incrociato le loro strade in un periodo compreso tra i 35 e i 15mila anni fa. Ma l’evoluzione dell’animale è iniziata molto prima. Nel cane ciò è accaduto 100mila anni fa, quando il lupo ha iniziato un processo di mutazione genetica che lo ha portato a diventare più mansueto.

In seguito l’uomo è riuscito ad addomesticarlo ricavandone un ottimo alleato per la caccia e un efficace guardiano contro gli altri predatori. D’altra parte, il cane ha trovato un compagno di avventure, un protettore, un incredibile complice. In altre parole si è trattato di un rapporto «do ut des» vantaggioso per entrambi. Da allora le strade evolutive di cane e uomo si sono incrociate dando origine ad un processo chiamato co-evoluzione.

Quelli che erano lupi hanno così sviluppato una particolare forma di attaccamento nei confronti degli uomini e si è creata una relazione di co-dipendenza, un affetto raro in natura tra specie così diverse. Proprio per questo gli studiosi si chiedono se i lupi, i parenti geneticamente più vicini ai cani, sono in grado di costruire rapporti simili. Un gruppo di ricerca della Eötvös Loránd University in Ungheria ha messo a confronto il comportamento di 9 cani e di 11 lupi (cresciuti però a contatto con l’uomo e quasi addomesticati) di fronte a una situazione di abbandono.

Il team ha condotto il cane o il lupo in un territorio a lui non familiare in compagnia prima del proprio allevatore o padrone (comunque della persona più vicina all’animale), poi con uno sconosciuto. Infine è stato abbandonato per un periodo di tre minuti. Il risultato è stato sorprendente. Infatti sia i cani sia i lupi si sono comportati nello stesso identico modo. Nel momento dell’abbandono hanno modificato radicalmente il loro atteggiamento smettendo di annusare in giro incuriositi. Subito dopo hanno iniziato a uggiolare nella direzione dove avevano visto allontanarsi le persone.

I risultati di questo studio hanno dimostrato che anche i lupi possono sentire la mancanza del loro umano di riferimento. Ma soltanto lui. Infatti, nel caso della passeggiata con lo sconosciuto, i cani si sono dimostrati interessati al nuovo elemento, mentre i lupi lo hanno totalmente ignorato. Questo ha evidenziato che l’evoluzione dei cani li ha portati a saper sviluppare più semplicemente dei legami con gli uomini, anche se mai visti prima. Cosa che ai lupi non viene così naturale. Il prossimo passo della ricerca è quello di ripetere l’esperimento con lupi meno addomesticati, per capire quanto questa variabile sia determinante.

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