Sembro innocuo,
ma non lo sono

Con il naso all’insù

Il Turdus pilaris è un uccellino che diventa molto aggressivo per difendere la cova

Sembro innocuo,<br />ma non lo sono
L’habitat prediletto dalla cesena è il bosco di conifere

Sembro innocuo,
ma non lo sono

L’habitat prediletto dalla cesena è il bosco di conifere

Questa specie ha sviluppato un curioso metodo di difesa che mette in atto se un predatore si avvicina all’area di nidificazione: spruzzare escrementi. In questo modo riesce ad allontanare nemici anche molto più grandi e a garantire la sopravvivenza dei piccoli.

Originario della Siberia, il Turdus pilaris è arrivato alle nostre latitudine solamente nel 20esimo secolo e oggi è ben diffuso soprattutto a nord delle Alpi. Da uccello migratore si sta rapidamente trasformando in sedentario per via del clima più mite e dell’habitat adatto che trova anche in Svizzera.

Le caratteristiche
Il Turdus pilaris è un uccello dal corpo affusolato, caratterizzato da un piumaggio grigio, con riflessi azzurrognoli, su capo, collo e parte superiore della coda. Il dorso è marrone, l’estremità della coda è scura e il ventre bianco. La lunghezza totale arriva a 27 cm, mentre l’apertura alare si attesta attorno ai 40 cm e il peso varia tra gli 80 e i 140 grammi. Particolare è il corto becco, massimo 2,5 cm, che è giallo alla base e scuro sulla punta.
Qui è possibile sentire il canto della cesena. Il verso è quasi un chiacchiericcio che parte con un suono acuto, “tciack-tciack” e prosegue con una singola nota.

L’ambiente
La cesena è un uccello migratore, anche se una parte della popolazione sta assumendo abitudini sedentarie. Predilige le radure ai margini dei boschi di conifere o boschi misti, con ricco sottobosco. Talvolta si trova anche in zone agricole e nei frutteti. Sulle Alpi è diffusa fin verso i 2.300 metri di altitudine.

La riproduzione
Questa specie riesce a portare a termine due covate nel corso dell’anno. Le 5-6 uova vengono deposte nel nido precedentemente preparato dalla femmina con rametti, erbe, muschio e fango. La cova dura per un massimo di due settimane e per altrettanto tempo i piccoli rimangono nel nido. Raramente può capitare che il nido venga costruito sul terreno e non sui rami degli alberi.

La nutrizione
Il Turdus pilaris è gregario e si muove spesso in gruppi numerosi che si nutrono di insetti ed invertebrati cercandoli nel terreno. In autunno integra l’alimentazione con bacche e frutta direttamente dagli alberi.

Scheda zoologica
Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Turdidae

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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