A Passeggio

Sì al guinzaglio,
ma senza strappi

Sì al guinzaglio, <br />ma senza strappi
Portare a spasso il proprio fidato amico a quattro zampe può essere motivo di grande stress per Fido, soprattutto se non si rispettano i suoi tempi e la sua «psicologia»

Sì al guinzaglio,
ma senza strappi

Portare a spasso il proprio fidato amico a quattro zampe può essere motivo di grande stress per Fido, soprattutto se non si rispettano i suoi tempi e la sua «psicologia»

Per natura i cani vivono il guinzaglio come una forma di costrizione. E come dargli torto: provate a immaginare di avere intorno al collo una fune legata e strattonata di continuo mentre si cammina lungo la strada, anche per una piacevole passeggiata!
Tuttavia non sempre è possibile portarli a spasso liberi: in certi contesti si rischia di mettere in pericolo loro e le altre persone. Ciò che bisogna provare a fare, quindi, è trovare un modo per rendere il guinzaglio il più «piacevole» possibile.

Quanto alle cause, uno dei principali motivi per cui questo accessorio viene visto dagli amici a quattro zampe come una piccola camicia di forza è che va contro la loro istintiva voglia di muoversi e di scoprire il mondo circostante. La curiosità e il desiderio di cercare sempre nuovi stimoli, soprattutto olfattivi, è una tra le caratteristiche più spiccate degli animali in genere.

In alcuni casi, invece, è la paura a farla da padrona. Quando il cane vive il guinzaglio come una specie di arma pericolosa perde di lucidità, diventando timoroso e fermandosi magari all’improvviso in mezzo alla strada. In situazioni del genere bisogna agire lavorando sulle paure di Fido e aiutandolo a tranquillizzarsi di fronte a quello che non è affatto uno strumento di tortura, magari anche con l’aiuto di un esperto comportamentalista.

C’è anche da dire che l’ostilità o la pacatezza con cui si accetta il guinzaglio dipende molto dalla razza di appartenenza. Ad esempio il Grande Bovaro Svizzero, in passato usato soprattutto per il traino di mezzi agricoli, potendo vantare su una mole di tutto rispetto, necessita di molta pazienza in quanto non risulta facile da «manovrare». Cani piccoli e da compagnia, strutturalmente più docili in termini di indole, possono invece accettare il guinzaglio con maggiore facilità e senza eccessive contrarietà di sorta.
In ogni caso è bene agire contro la noia, cambiando spesso percorso ogni giorno per dare la possibilità di entrare in contatto con realtà sempre nuove e diverse. E con il dovuto amore e un pizzico di sana psicologia tutto si può risolvere.

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