Con il naso all’insù

Sotto falso nome:
una specie in incognito

Sotto falso nome: <br />una specie in incognito
Il rosso delle ali spicca anche d’inverno, quando il Tichodroma muraria si abbassa sul fondofalle.

Sotto falso nome:
una specie in incognito

Il rosso delle ali spicca anche d’inverno, quando il Tichodroma muraria si abbassa sul fondofalle.

Con l’avvicinarsi dell’inverno alcune specie di uccelli migrano e altre scendono a quote più basse. È il caso del picchio muraiolo, Tichodroma muraria che, nonostante il nome, da non confondere con il picchio muratore – una specie completamente diversa – non fa parte della famiglia dei picchi, ma di quella dei ticrodromi, appartenente all’ordine dei passeriformi.

Assiduo frequentatore delle pareti rocciose, il picchio muraiolo si trova principalmente nel nord del cantone, ma alcuni esemplari sono stati osservati durante l’inverno anche lungo le pareti rocciose del Monte Caslano. Questa tipologia di habitat è preziosa per numerose specie e Ficedula, in collaborazione con l’Ufficio protezione della natura sta aggiornando l’inventario degli uccelli nidificanti legati a questo ambiente particolare. Tale studio sarà la base per successivi interventi di salvaguardia poiché da decenni si assiste all’aumento della pressione antropica sul territorio e, negli ultimi anni, anche questi ambienti apparentemente ostili, vedono una sempre maggiore frequentazione da parte dell’uomo, principalmente per l’arrampicata sportiva.

Le caratteristiche
Piccolo e inconfondibile, il picchio muraiolo ha l’abitudine di distendere alternativamente le ali, mettendo in mostra l’ampia zona centrale rosso-carminio che colpisce per la sua vivace bellezza. Le dimensioni dell’animale sono contenute: 20 g di peso 16-17 cm di lunghezza e 27-32 cm di apertura alare; ma a colpire non è questo quanto il contrasto dei colori. Il corpo è grigio, la coda è nera con il bordo bianco, le ali sono nere con macchie bianche e rosse e la gola muta al mutare delle stagioni: nera d’estate e grigio-bianca d’inverno. Il becco è lungo, sottile e leggermente ricurvo.
Qui è possibile ascoltare il cinguettio del picchio muraiolo che, a volte, viene alternato da un basso e ripetuto”pi-pi-pi”.

L’ambiente
La specie è presente in Svizzera tutto l’anno con 1.000-2.500 coppie. In Ticino è più frequente nel Sopraceneri, ma esemplari si avvistano anche sul Monte Caslano e sul Generoso. È una specie tipicamente rupicola, cioè vive sulle pareti rocciose e si sposta tra quelle esposte a nord e quelle esposte a sud al mutare delle stagioni. Per svernare scende di quota e lo si ritrova anche nel fondovalle dove trova costruzioni che ricordano l’ambiente naturale: muraglie, dighe, edifici.

La riproduzione
Questi provetti arrampicatori dipendono dalle rocce non solo per il cibo, ma anche per la riproduzione. Il nido è situato nelle fessure delle pareti verticali e solo raramente nelle fenditure di costruzioni murarie. L’altitudine varia tra i 600 e i 3.400 metri con un picco compreso tra i 2.000 e i 2.500 metri di quota. La femmina depone dalle 3 alle 5 uova che cova da sola, mentre il maschio è deputato a portarle nutrimento. Dopo una ventina di giorni nascono i piccoli che rimangono nel nido fino ad un mese di vita.

La nutrizione
Il Tichodroma muraria si alimenta con insetti e aracnidi che ricerca frugando con il lungo becco tra le più minute fessure delle pareti su cui vive. Ha bisogno di ampi territori per poter racimolare il quantitativo sufficiente di cibo atto a sostenersi.

Scheda zoologica
Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Tichodromidae

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Articoli suggeriti
Ultime notizie: Animali
  • 1
  • 2
    Il comportamento

    Se abbandonati
    cani e lupi sono uguali

    Migliaia di anni di evoluzione hanno differenziato le due specie, ma l’università bulgara di Eötvös Loránd ha dimostrato che l’affetto verso chi li ha cresciuti è identica

  • 3
    Con il naso all’insù

    Una buona notizia
    per chi ama il freddo

    Anche gli appassionati di ghiaccio e neve possono continuare a stare “con il naso all’insù” ed osservare il fringuello alpino: il passeriforme che nidifica alle temperature più basse in assoluto.

  • 4
  • 5
  • 1