Comportamento

Su con l’umore
Fido lo avverte

Su con l’umore <br />Fido lo avverte
Quando ha bisogno di qualcuno, il cane tende sempre a preferire chi tra noi è più contento.

Su con l’umore
Fido lo avverte

Quando ha bisogno di qualcuno, il cane tende sempre a preferire chi tra noi è più contento.

Tristezza e rabbia non avvicinano, allontanano. È l’effetto che queste due emozioni fanno agli esseri umani quando sono in relazione tra loro. Ma non siamo soltanto noi a fare esperienza della dinamica causata dallo stato d’animo della persona: anche i nostri fedeli amici a quattro zampe si approssimano o dileguano nel momento in cui percepiscono il malumore del padrone o l’irritazione di chi hanno di fronte. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato su Animal Cognition: 90 quattro zampe sono stati messi alla prova per capire se il rilevamento di determinate emozioni umane avesse qualche conseguenza sul loro modo di comportarsi e influisse sull’interazione nei nostri confronti. Gli animali volontari si sono rivelati estremamente intelligenti, a tal punto da indurre i ricercatori a ipotizzare che in futuro l’esperimento si possa affinare, andando a evidenziare differenze di comportamento anche sulla base del sesso, della razza e dell’età del cane, fino alla possibilità di condurre una ricerca del genere perfino su altre specie.

Di fronte ai cani sono state posizionate due persone: il volto di una esprimeva emozioni negative, mentre l’altra manifestava stati d’animo positivi. Il test prevedeva che i cani, dopo aver osservato per un momento entrambi i soggetti, potessero avvicinarsi al cibo, facilmente raggiungibile qualora avessero chiesto aiuto a uno dei due, meno a portata se si fossero arrangiati. Gli animali dovevano quindi scegliere se farsi aiutare da loro per arrivare al bottino oppure provvedere da sé. Quando è stato il momento per i cani di decidere fra queste due opzioni, i due umani avevano però già cambiato espressione, assumendone una completamente neutra. Ciò ha permesso di stabilire se i volti precedentemente osservati negli umani potessero essere causa di un determinato comportamento, e in che modo lo fossero.

Il risultato generale ha mostrato due cose: quando i quattro zampe avevano la necessità di essere aiutati per raggiungere il cibo, propendevano per optare per la persona che aveva mostrato uno stato d’animo sereno e felice; laddove invece decidevano di tendere con le loro forze all’obiettivo, poco gli importava come girasse il nostro mondo emotivo. Questi animali sembrano dunque essere estremamente sensibili a come stiamo, almeno nel momento in cui hanno bisogno di noi. Insomma, secondo quanto fin qui dimostrato, se devono scegliere di incontrarci, ci preferiscono positivi. Potrebbe essere uno stimolo a coltivare un bel carattere, a non lasciarci vincere dalla tristezza, o abbandonarsi eccessivamente alla rabbia.

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