La curiosità

Un fiuto eccezionale
per i preziosi tartufi

Un fiuto eccezionale <br />per i preziosi tartufi
Alla ricerca del profumato tubero con un cane perfettamente addestrato

Un fiuto eccezionale
per i preziosi tartufi

Alla ricerca del profumato tubero con un cane perfettamente addestrato

Quella tra il cane e l’uomo è un’amicizia antica. E l’empatia che spesso si crea tra il padrone e il suo fidato compagno a quattro zampe lascia ancora oggi a bocca aperta. Il legame è ancora più stretto quando i due sono uniti da uno stesso obiettivo come, ad esempio, la ricerca di tartufi.
Per poter trovare e gustare questa delizia che nasce e cresce tra le pieghe del suolo durante la stagione fredda – anche se il periodo di raccolta, disciplinato dalla legge, varia a seconda della specie – Fido rappresenta un validissimo alleato.

Tecniche di addestramento
L’impiego di Fido per questa mansione è antichissimo e spesso i tartufai tramandavano l’arte dell’addestramento degli animali di generazione in generazione.
A intraprendere questa «professione» erano persone provenienti dalle classi sociali medio-basse. Ecco perché venivano impiegati cani scartati dalle mute dei nobili dediti alla caccia. Oggi le razze più usate per quest’attività sono rimaste, in parte, quelle. Anche le tecniche di addestramento, in fondo, si basano sullo stesso vecchio principio: il cane deve imparare ad associare l’odore del tartufo a una sensazione di benessere e appagamento.
In passato si allenava Fido usando una crosta di gorgonzola impastata con la mollica di pane. Se ne facevano delle piccole palline che venivano prima date da mangiare al cane e poi nascoste sotto un sasso o in una piccola buca. Piano piano il formaggio veniva sostituito da pezzi di tartufo, fino a quando il cane era pronto a girovagare per i boschi insieme al suo padrone per scovare l’ambito premio.

Questione di razze
Ancora oggi un fiuto sopraffino è fondamentale per trovare i pezzi più pregiati. Tra le altre caratteristiche indispensabili per un cercatore provetto ci sono la scarsa attrazione nei confronti della selvaggina (per evitare distrazioni), la resistenza fisica, la concentrazione, l’obbedienza e un carattere equilibrato. Questione di addestramento, certo, ma anche di inclinazioni naturali: ecco perché alcune razze riescono meglio di altre. Tra i cani più utilizzati ci sono i lagotti romagnoli, i pointer, i setter, i breton, i beagle e i labrador.

L’importanza della ricompensa
Ma affinché l’addestramento sia davvero efficace, i tartufai sanno che è bene premiare Fido ogni qualvolta riesca nell’impresa di scovare un tartufo. Basta una porzione del suo cibo preferito e qualche coccola per ricompensarlo nel migliore dei modi.

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