Con il naso all’insù

Verdone: un nome,
una caratteristica

Verdone: un nome, <br />una caratteristica
Il verdone è un uccello facilmente osservabile anche in parchi e giardini

Verdone: un nome,
una caratteristica

Il verdone è un uccello facilmente osservabile anche in parchi e giardini

Un bel piumaggio vivace e un canto altrettanto allegro caratterizzano il verdone, un volatile ampiamente diffuso alle nostre latitudini e riconoscibile con facilità. Per questi motivi, Ficedula ha inserito il verdone tra le specie da osservare e monitorare durante l’azione “Uccelli dei giardini”.

Durante l’inverno è frequente osservarlo presso le mangiatoie dove, se nei confronti degli umani è timido, dimostra invece un comportamento abbastanza aggressivo con le altre specie, mentre forma dei gruppi omogenei tra simili.

Le caratteristiche
Il verdone è lungo mediamente 15 cm, ha un’apertura alare di 26 cm e un peso di circa 30 grammi. Il dimorfismo sessuale si evidenzia nella colorazione del piumaggio. Il maschio è verde-oliva, con il dorso tendente al giallo e con bande giallo acceso sulla coda e sulle ali. La femmina ha una maggior percentuale di grigio, che la rendono generalmente di un colore meno brillante. Il becco è corto, conico e massiccio e, come le zampe, ha un colore tendente al rosato.
Qui è possibile sentire il cinguettio del verdone. Questa specie emette dei trilli squillanti e in rapida sequenza. Durante la cova, la melodia diventa più prolungata e nasale.

L’ambiente
Il Carduelis chloris è un uccello diffuso in tutta la Svizzera. È comune vederlo sia in ambienti naturali che antropizzati e le ultime rilevazioni, dichiarate dall’Osservatorio ornitologico di Sempach, stimano una presenza di 90.000 – 120.000 coppie distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio.
L’habitat preferito è, però, quello attorno ai 1.000 metri di altitudine, caratterizzato da zone collinari con campagna mista a bosco. È sia una specie migratrice di corto raggio che sedentaria con una presenza pressoché costante durante il corso dell’anno.

La riproduzione
Questa specie nidifica sia sui tronchi di alberi ad alto fusto che in siepi e cespugli sempreverdi, principalmente attorno ai 500 metri di quota. Il nido viene imbottito con materiale morbido ed ospita 2-3 covate da marzo in poi. Le uova generalmente dalle 4 alle 6 per volta, sono biancastre con macchie scure e vengono covate dalla femmina per 14 giorni. I pulcini rimangono nel nido per circa 15 giorni.

La nutrizione
Grazie al robusto becco, riesce a nutrirsi di numerosi semi, rompendone il guscio con facilità. È perciò definito prevalentemente granivoro, ma la sua alimentazione viene integrata da germogli, frutti e, principalmente durante la riproduzione, anche da insetti e lombrichi.

Scheda zoologica
Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Fringillidae

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