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«Vibrazioni positive»
patrimonio dei gatti

«Vibrazioni positive» <br />patrimonio dei gatti
Il meccanismo delle fusa non è ancora stato accertato, ma il comportamento animale indica stati d’animo e necessità

«Vibrazioni positive»
patrimonio dei gatti

Il meccanismo delle fusa non è ancora stato accertato, ma il comportamento animale indica stati d’animo e necessità

Prendono il nome dal loro suono particolare – simile alla rotazione di un fuso usato per filare a mano – ed è uno dei tratti che contraddistinguono il gatto dagli altri felini. Le fusa sono parte integrante della comunicazione del micio (oltre ai movimenti della coda e alla posizione del corpo e degli occhi) e la loro origine è dibattuta da secoli negli ambienti scientifici.
Basti pensare che i primi studi sul celebre «brontolìo» sono nati nella prima metà dell’800 ed è stato scoperto che non lo produce solo il gatto domestico, ma anche quello selvatico e i felini di grosse dimensioni, come i ghepardi, le linci o i puma.

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Il fenomeno compare già in tenera età, quando i gattini, non potendo miagolare, usano le fusa per reclamare il latte dalla madre. È emerso così che vengono prodotte con la bocca chiusa in maniera continua, sia in fase di inspirazione sia durante l’espirazione. Il meccanismo è tuttavia ancora in parte oscuro, nel senso che non si conosce esattamente come vengano prodotte le fusa.
Da studi elettromiografici è emerso che i gatti emetterebbero il caratteristico suono attraverso le corde vocali, animando i muscoli della laringe per dilatare il cavo orale e restringere rapidamente la glottide causando una vibrazione. La frequenza con cui emettono le fusa è compresa tra i 25 e i 50 hertz e la durata può essere molto dilatata.
Anche se non è stato ancora accertato il funzionamento preciso delle fusa, sono stati indicati più fattori scatenanti. Perché dunque il gatto si esprime in questo modo? Principalmente per due serie di ragioni: comunicazione o stato di salute precario. Il primo punto è il più facile da comprendere, dato che è accelerato che il gatto produce fusa per trasmettere un senso di benessere, relax e piacere. Nella maggior parte dei casi si scatenano infatti con una semplice carezza e le proverbiali «coccole» possono portare il proprio animale a «comunicare» anche per decine di minuti. Anche porgere cibo richiama vibrazioni felici, così come le sessioni di gioco. Il gatto tende a fare le fusa anche quando incrocia un suo simile più «forte», lanciandogli così una sorta di segnale di sottomissione per evitare guai.

Gli etologi tuttavia sono portati a pensare che le fusa siano principalmente un metodo di auto-gratificazione e persino di auto-guarigione. Le vibrazioni potrebbero infatti aiutare ad alleviare dolore, senso di frustrazione o paura. In certi casi è stato osservato che anche i gatti morenti producono le fusa.

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