Oramai si può attraversare quasi interamente, l’ex zona proibita. La statale numero 6, quella che costeggia il litorale colpito prima dal terremoto, poi dallo tsunami e infine avvelenato dalle radiazioni è stata riaperta ed è interamente percorribile. Ma in certe zone non ci si può fermare, se non hai un motivo particolare, un permesso. Noi ce l’abbiamo. Siamo in macchina con Toshio Konno, un medico chiropratico, che dal giorno in cui ha dovuto lasciare la sua casa, nella piccola città di Namie, ogni tanto torna, tira fuori il contatore geiger e lo appoggia sul terreno. «Oggi segna 4.8 – osserva sconsolato – più dell’anno scorso, di questi tempi. Niente. Non c’è proprio più speranza. Qui non torneremo mai».

Lo striscione

«Tornare o non tornare» si legge in uno striscione poco distante. È...

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