GAZA - La sensazione più percettibile all'interno della striscia di Gaza è la frustrazione. Sono ormai anni che la popolazione vive in ristrettezze economiche, senza poter uscire e dovendo subire le attività indiscriminate di Hamas da un lato e le risposte di Israele dall'altro. Le guerre si sono susseguite a varie crisi con una cadenza regolare, fragilizzando la già instabile economia. Ma negli ultimi mesi la situazione è diventata ingestibile, dando il via alle manifestazioni di rabbia testimoniate durante la «marcia del ritorno» alla frontiera con Israele. Se l'opinione pubblica israeliana ha accusato Hamas di usare la popolazione civile di Gaza come pedina, quest'ultima è stanca di soffrire per decisioni politiche controproducenti: 4 ore di elettricità al giorno, costo del carburante alle stelle, 95% dell'acqua non potabile, carenze di strumenti medici, tasso elevato di suicidi e mancanza di libertà di circolazione. Tutti fattori che hanno creato sgomento fra la gente e dato la voglia di cambiare. Siamo andati a vedere come si vive a Gaza.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1
    ticino

    C’è poco da brindare

    Il secondo lockdown sta mettendo a dura prova tutta la filiera vinicola con vendite in calo fino all’80% - Andrea Conconi: «Le cantine senza un appoggio nella grande distribuzione stanno soffrendo maggiormente»

  • 2
    Vaccini

    «Lo Sputnik? Io lo prenderei»

    Con il dottor Alessandro Diana, esperto in vaccinologia attivo presso l’Università di Ginevra, facciamo il punto sulla campagna di immunizzazione: «In Svizzera abbiamo la fortuna di poter scegliere, siamo un Paese fortunato»

  • 3
  • 4
    CorrierePiù

    L’esercito dei ragazzi che non studiano e non lavorano

    In Italia ben due milioni di giovani si trovano in questa scomoda situazione, mentre nel nostro Paese sono meno meno del 10% – Costituiscono un gruppo sociale di individui che si isolano e la cui energia vitale implode

  • 5
  • 1