Qualche giorno prima dell’uscita nelle sale del nuovo James Bond, No Time to Die, hanno avuto molta eco le dichiarazioni del regista Cary Fukunaga, secondo il quale «sostanzialmente il personaggio dei primi film era uno stupratore». Una frase, rilasciata durante un’intervista all’Hollywood Reporter, diventata un caso. Il regista si riferisce in particolare ad alcune scene delle prime pellicole girate negli Anni ’60, nelle quali Bond insiste fino a forzare delle donne ad avere dei rapporti con lui. Comportamenti che un tempo venivano giustificati e ritenuti normali nell’approccio di un uomo dominante e sicuro di sé ma che, visti oggi, disturbano non poco. Da qualche anno, infatti, si è sentita la necessità di aggiornare in chiave moderna e attuale il personaggio di 007. Necessità sottolineata...

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In questo articolo:

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Ultime notizie: Approfondimenti
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    società

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    Il reportage

    Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

    Gli USA si trovano confrontati con porti affollati, scaffali vuoti e ritardi nelle consegne – I giganti del commercio sono in affanno – Il presidente Joe Biden ha trovato un accordo con i sindacati per far funzionare due scali californiani 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per smaltire il traffico

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    diritto all’immagine

    Occhio a postare le foto dei vostri figli sui social, da grandi potrebbero non gradire

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