#Not A Target («Non un bersaglio») è il nome di un'iniziativa di Medici senza frontiere (MSF) con la quale si vogliono denunciare gli attacchi mirati contro ospedali, pazienti, medici, paramedici e ambulanze compiuti nelle zone di guerra. Un fenomeno che negli ultimi anni ha conosciuto una preoccupante diffusione in diversi conflitti armati. Con #Not A Target MSF intende sia denunciare con forza questi bombardamenti, che non devono essere considerati come normali, sia cercare di accrescere la presa di coscienza della popolazione su queste gravi violazioni del diritto umanitario internazionale.

Il 3 ottobre del 2016 MSF ha organizzato una serata di commemorazione all'ospedale universitario di Ginevra per rendere omaggio alle vittime dell'attacco avvenuto il 3 ottobre 2015 contro un ospedale di Kunduz, in Afghanistan, e a tutte le altre persone che hanno perso la vita a causa di queste azioni di guerra premeditate contro edifici pubblici. In seguito negli scorsi mesi di ottobre e novembre MSF ha allestito l'esposizione #Not A Target in una dozzina di ospedali svizzeri e ha organizzato serate tematiche grazie alle quali è stato possibile sensibilizzare il pubblico sulla drammaticità di questi attacchi spudorati contro scuole, mercati e ospedali, e su come oggi non esistano più luoghi pubblici risparmiati dalle irresponsabili logiche della guerra.

Una nuova serata tematica #Not A Target avrà luogo questa sera alla Clinica luganese alle ore 18.00. Durante quest'evento verrà proiettato il film «#NotATarget»; dopodiché sarà possibile partecipare a un momento di discussione in compagnia di alcuni collaboratori di MSF operanti in campo medico. Visto che non a tutti sarà possibile partecipare a questa serata informativa, vogliamo offrire ai nostri lettori un quadro sulla drammatica situazione venutasi a creare in diversi Paesi, anche per chi porta aiuto alle vittime dei conflitti armati.

Abbiamo per questo intervistato Roberto Scaini, medico di MSF da poco rientrato dallo Yemen, e François Delfosse, Project officer attacks on hospital, che si occupa della gestione di questa emergenza.

Le loro testimonianze in edicola.

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