«La strage è stata organizzata dai vertici della Loggia massonica P2, protetta dai vertici dei servizi segreti italiani, eseguita da terroristi fascisti». È la dicitura che si può leggere in calce sul manifesto dell’Associazione tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna. Sopra, la fotografia della lapide. Ottantacinque nomi e cognomi. E l’età di ciascuna delle vittime del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo Dopoguerra. Quella lapide, quel monito, quel ricordo, tiene viva la memoria. Avverte i passanti che transitano nella stazione di Bologna, avverte tutti noi: gesti, occultamenti, terrore, bombe, si possono replicare ancora e ancora. Non appartengono a un passato scomparso. Sono solamente lontani nel tempo, se vogliamo. Lo ha ricordato Sergio...

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