Potremmo dire che è l’uomo giusto, al posto giusto, nel momento giusto: il consigliere federale Ignazio Cassis guida la politica estera della Confederazione in un’Europa chiusa dal coronavirus, viene dal Ticino, il cantone più colpito dalla pandemia, e, prima di entrare in Consiglio federale, è stato medico privato e poi medico cantonale. Lo abbiamo intervistato dopo le decisioni prese ieri dal Governo.

On. Cassis, sono settimane inimmaginabili quelle che stiamo vivendo. Come le vive il consigliere federale capo della politica estera del nostro Paese?

«Con una forte partecipazione all’azione del Governo. Il ministro della sanità, che è il principale artefice della risposta a questa crisi epidemica, necessita del sostegno competente dei suoi colleghi. È evidentemente il collegio che decide. Vivo...

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