Un ticinese su sette vi si reca almeno una volta all’anno e, nella maggior parte dei casi, probabilmente nemmeno se ne accorge. Stiamo parlando dell’Istituto cantonale di patologia di Locarno, che proprio oggi dopo 60 anni di attività nell’amministrazione cantonale passa sotto la guida dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC). Ma, è bene precisarlo subito, contrariamente al pensiero comune che aleggia intorno al termine «patologia», qui non si lavora con i morti. Anzi, l’esatto contrario: l’obiettivo del lavoro svolto nell’Istituto è quello di garantire le migliori cure possibili ai vivi. Nei laboratori dell’Istituto arrivano infatti circa 50.000 pazienti ogni anno (ecco perché uno su sette), ma non si presentano fisicamente all’entrata (ecco perché non se ne accorgono), bensì è solo una piccola...

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