Abbiamo raccontato le origini e gli sviluppi di casa Marcacci a Brione Verzasca fino all’inizio degli anni Duemila (vedi articoli: “Un castello con quattro vite” e “Il futuro vescovo Ernesto nelle mura del castello”). Poi arriva il presente. Chiusi i battenti dopo la partenza della Flora e dell’Onorina, il castello respira polvere per due decenni. E qualcuno, nel villaggio, immalinconisce. «Questo era il fulcro del paese», commenta Scalmazzi, «sarebbe stato un delitto lasciarlo cadere nell’abbandono. Vede, qui abbiamo un problema che è tipico delle valli: lo spopolamento. Per ogni casa abbiamo una persona. Non ci sono quasi più famiglie, perché i giovani se ne vanno. Restano le coppie e col tempo, fatalmente, i vedovi e le vedove rimangono da soli nella loro casa. Alla fine, piano piano, la...

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