Abbiamo l’impressione che da qualche parte dentro di noi esista un misterioso meccanismo che determina il nostro umore, come se si trattasse di un’imperscrutabile equazione capace di addizionare le cose positive e le cose negative della nostra vita. Un cielo blu, la telefonata di un amico, i traguardi raggiunti, l’attesa di qualcosa che desideriamo, diventano dei «+», le mancanze, le difficoltà, le incapacità, i limiti, le fatiche, le malattie, diventano dei «-». Alla fine si sommano i «+» e i «-» ed ecco emergere, come se fosse un computo aritmetico, l’umore del giorno. Ma è così che funziona? E quando nulla è capace di procurare piacere, a quali parametri l’equazione fa riferimento? Ne parliamo con Andrea Pomella (nella foto sotto), autore del libro «L’uomo che trema» (Einaudi, 2018), nel...

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