Leonardo da Vinci aveva una mente poliedrica, fu artista e scienziato. Perfino scrittore, ma se ne parla poco. Noi lo facciamo con Pietro Montorfani, responsabile dell’Archivio storico della Città di Lugano e autore di alcuni studi sul tema. «Di Leonardo si conservano, tra Milano, Londra, Parigi e Madrid, migliaia di pagine manoscritte – ci spiega Montorfani – i cosiddetti codici. Considerate nel loro complesso, queste pagine testimoniano una dinamica molto chiara»

E cioè?«Assistiamo al progressivo venir meno del disegno, a cui all’inizio aveva affidato gran parte della sua volontà di indagine, anche in ambito scientifico. Leonardo infatti si serviva di schizzi non soltanto negli studi preparatori delle opere d’arte, ma come modalità di conoscenza: quasi a voler testare sulla carta il funzionamento...

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