VEVEY (dal nostro inviato) - Immaginatevi un immenso schermo, quello di Piazza Grande per intenderci, che anziché essere posto verticalmente di fronte al pubblico faccia da «tappeto luminoso» per le esibizioni di migliaia di figuranti al centro di un’arena da ventimila posti per molti versi simile a un modernissimo stadio. È questo il magico fulcro – capace di trasformarsi in prato fiorito, lago in tempesta, mosto ribollente, mosaico geometrico in continua evoluzione e in mille altre cose – dello spettacolo creato da Daniele Finzi Pasca e dai suoi collaboratori per la Fête des Vignerons 2019 che debutterà ufficialmente stasera a Vevey e sarà poi in scena per altre 19 volte fino all’11 agosto. Uno spettacolo con dei punti fissi assolutamente inderogabili (dalla scena del matrimonio al prefinale con il mitico Ranz des vaches) e con tutta una serie di personaggi obbligati (i vignaioli of course ma anche i pescatori, i militareschi Cent Suisses diventati i Cent pour Cent Suisses grazie all’inedita inclusione di cento donne) profondamente legati agli oltre due secoli di storia di questa kermesse. Una tradizione però di cui il regista ticinese non sembra mai essere prigioniero ma che – al contrario – ha anche sfoltito da aggiunte posticce, come i riferimenti agli dei antichi che ben poco avevano a che vedere con l’anima della Fête. Nonostante questi «obblighi contrattuali» molto stretti, Daniele Finzi Pasca ha affrontato questa ennesima mission impossible con le consuete ben calibrate dosi di leggerezza, fantasia e – soprattutto – poesia. Poetici sono in primo luogo i ricorrenti, ma non troppo, dialoghi tra il nonno (interpretato dal celebre attore romando Michel Voïta) e la nipotina che non a caso si chiama Julie; ma ad essere intrisi di una poesia che si collega direttamente con il susseguirsi delle stagioni, i lavori della vigna e i passatempi dei vignaioli (bellissima la scena dedicata al gioco delle carte) sono molti momenti di questo vero e proprio kolossal. Una poesia che nasce anche dal profondo rispetto che il regista e la sua équipe mostrano nei confronti delle migliaia di figuranti, musicisti e coristi dilettanti che hanno messo a disposizione un numero incalcolabile di ore del proprio tempo libero pur di essere parte attiva in questa festa.

Il mondo disegnato a Vevey da Daniele Finzi Pasca non è per nulla un universo ottuso che cerca goffamente di tener viva una tradizione ormai desueta. Al contrario, è un mondo aperto verso l’esterno, capace di accogliere gli esseri umani di ogni provenienza e i diversamente abili, in grado di utilizzare gli aspetti migliori della tecnologia senza farsene soggiogare. Quello nato a Vevey in questi ultimi mesi non è un semplice spettacolo «su commissione» ma può essere considerato a pieno titolo un nuovo appassionante capitolo nella sorprendente parabola artistica di Daniele Finzi Pasca e dei suoi collaboratori. È vero, nell’anteprima di martedì a cui abbiamo assistito, i passaggi da una scena all’altra erano a tratti ancora un po’ lenti e alcune sequenze un pelo stiracchiate ma far muovere seguendo coreografie originalissime centinaia di persone con addosso magnifici costumi, ma anche capre, mucche, cavalli e diversi tipi di veicoli non è certo impresa semplicissima. Di certo, giorno dopo giorno, l’euforia della Fête aumenterà e con essa l’energia di tutti i partecipanti.

Da sapere

Giornata inaugurale

La Fête des Vignerons 2019 si apre ufficialmente oggi alle 14 con la sfilata della Confrérie des Vignerons per le vie del centro storico, seguito alle 19 dalla prima dello spettacolo creato per l’occasione da Daniele Finzi Pasca.

Le giornate cantonali

Le Giornate cantonali si aprono domani, 19 luglio, con quella dedicata a Ginevra. Al Ticino toccherà quella di sabato 27 luglio durante la quale sarà ospite d’onore della Fête insieme ai cantoni della Svizzera centrale.

Un milione di persone

L’arena della Fête des Vignerons conta 20.000 posti, presumibilmente quindi saranno più di 350.000 gli spettatori che assisteranno allo spettacolo. Ma grazie alle animazioni de «La Ville en Fête» che proseguiranno fino all’11 agosto la città sul Lemano conta di attirare un milione di persone.

Di giorno o di sera?

Il calendario delle rappresentazioni della Fête des Vignerons propone rappresentazioni diurne (alle 11 o alle 14) e serali (alle 21). Salvo alle famiglie con bambini piccoli, consigliamo le serali che terminano poco prima della mezzanotte. Diretta sulle reti SSR il 27 luglio.

Finzi Pasca coglie lo spirito della festa
©CdT.ch - Riproduzione riservata
  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1