Durante la crisi non li abbiamo visti ma c’erano, eccome. I membri della Task Force psicologica Covid-19 hanno lavorato nell’ombra sulle conseguenze meno visibili della pandemia, come l’incredulità, le paure, lo stress e la rabbia della popolazione. Oggi hanno deciso di raccontarci cosa hanno fatto e cosa si preparano a fare. Le sfide sono tutt’altro che finite.

Non solo videochiamate

Occuparsi dei malati, preservare dal contagio i sani, soprattutto nelle fasce più a rischio della popolazione: sono state queste le priorità della prima fase dell’emergenza. Parallelamente, fuori dai riflettori, sono state gestite anche le emergenze psicologiche. Va chiarito che nelle scorse settimane gli studi di psicoterapia hanno continuato l’attività tramite videochiamate. Lo stesso è avvenuto per i servizi...

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