Oggi, 31 agosto, era una data cerchiata in rosso sui calendari di Stati Uniti e Afghanistan. Tuttavia, l’amministrazione Biden ha giocato d’anticipo completando il ritiro del proprio personale dal Paese, militare e civile, attorno alla mezzanotte: sono rimasti, secondo le stime, meno di 250 americani. Se da una parte la conseguente ascesa al potere da parte dei talebani era, a detta di molti analisti, tutt’altro che imprevedibile, dall’altra non sono pochi ad essere rimasti stupefatti dalla fretta con la quale Washington ha voluto mettere la parola «fine» a un ventennio di operazioni. Alleati in primis, che si sono visti costretti a un’accelerazione per imitare i ritmi imposti dagli statunitensi o correre, in caso contrario, il rischio di rimanere sempre più soli in un Paese ormai sotto il...

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