Quando in Svizzera si parla di ricerca scientifica generatrice di innovazione - una ricerca in grado di generare valore economico -, ebbene, il primo pensiero va a Basilea. Ma anche a Basilea non si è arrivati al presente senza che ci fosse un passato. La città farmaceutica per eccellenza non è insomma nata per caso. «Basilea ha cominciato nell’Ottocento con l’ospitare imprese che fabbricavano colori, coloranti sì, per il tessile. Da lì quindi la crescita delle industrie chimiche. Che si sono poi spostate sulla farmaceutica nel corso del Novecento. Dalla farmaceutica oggi si è passati alle biotecnologie». Come ci ricorda Mauro Dell’Ambrogio, il saper fare genera nuovo saper fare, e il saper fare innovativo crea ricchezza.

Le richieste al CantoneIl ciclo che ha portato Basilea - quella raccontata...

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In questo articolo:

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Ultime notizie: Approfondimenti
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    Il reportage

    Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

    Gli USA si trovano confrontati con porti affollati, scaffali vuoti e ritardi nelle consegne – I giganti del commercio sono in affanno – Il presidente Joe Biden ha trovato un accordo con i sindacati per far funzionare due scali californiani 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per smaltire il traffico

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    Il caso

    Agitato, non mescolato e corretto

    Il regista dell’ultimo episodio della storica saga spy ha affermato che il protagonista dei primi episodi era sostanzialmente uno stupratore - Ne discutiamo con Gloria Dagnino, docente all’Istituto media e giornalismo dell’USI, partendo da queste dichiarazioni e analizzando i cambiamenti etici lungo l’evoluzione della cinematografia

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    diritto all’immagine

    Occhio a postare le foto dei vostri figli sui social, da grandi potrebbero non gradire

    Scatta l’iniziativa per sensibilizzare i genitori sull’importanza di tutelare i minori e riflettere sulla loro reputazione online – Secondo uno studio il 45% dei giovani svizzeri ha subito violazioni della sfera privata da parte dei parenti – Martina Robbiani dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali: «Siate prudenti anche se applicate una emoticon sulla faccia di vostro figlio»

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