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L’intervista

Il filosofo: «Bogart non sarebbe stato Bogart senza la sua sigaretta»

La parola a Michele Amadò, professore di estetica e comunicazione all’USI e alla Supsi

«Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia». È l’ultima battuta del film Casablanca. Ilsa è partita. Rick, Humphrey Bogart, no, lui resta. Ha la sigaretta in bocca, anche se alle sue spalle, nell’hangar, la scritta sul muro lo dice chiaramente: «Défense absolue de fumer». Un’icona è tale anche (e soprattutto?) dove non dovrebbe esserlo. «Bogart non sarebbe stato...

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