«Un gigante della cultura europea del Novecento». Forse soltanto l’amico-nemico Max Frisch, dalla sua nuvoletta orbitante sui cieli dell’Onsernone, avrà da ridire, brontolando e masticando amaro, su questa ampiamente condivisa definizione di Friedrich Dürrenmatt di cui si celebra oggi il centenario della nascita. Eppure a trent’anni di distanza dalla sua scomparsa (morì nell’amata Neuchâtel il 14 dicembre 1990) oggi, con il dovuto distacco, possiamo ben dire che Dürrenmatt è uno dei personaggi che danno e continueranno a dare davvero lustro universale alla cultura del nostro Paese. Anzi, Dürrenmatt è uno di quelli così importanti e prestigiosi (con Brecht forse il maggiore drammaturgo di lingua tedesca del secolo scorso) che gli ignoranti o i detrattori del nostro Paese (spesso le due cose...

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