Anche la Chiesa cattolica svizzera potrebbe rattristare, e molto, il Papa, se anche in essa fosse documentata la piaga della pedofilia del clero con numeri simili a quelli emersi nella Chiesa francese, la quale si è meritata da Francesco l’accusa di «vergogna». Si è appreso, infatti, che un gruppo di lavoro dell’Università di Zurigo esaminerà le violenze commesse dal clero dal 1950 a oggi. La ricerca dovrebbe partire a inizio 2022, e durare un anno. La decisione è stata presa dalla Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), dalle congregazioni religiose e dalla Conferenza cattolica romana. Una decisione tardiva? Monsignor Joseph Bonnemain, responsabile del dossier presso la CVS, a Le Temps ha risposto: «Riunire i cantoni e le differenti regioni linguistiche in un unico progetto nazionale richiede...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1
    Il reportage

    Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

    Gli USA si trovano confrontati con porti affollati, scaffali vuoti e ritardi nelle consegne – I giganti del commercio sono in affanno – Il presidente Joe Biden ha trovato un accordo con i sindacati per far funzionare due scali californiani 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per smaltire il traffico

  • 2
  • 3
    Il caso

    Agitato, non mescolato e corretto

    Il regista dell’ultimo episodio della storica saga spy ha affermato che il protagonista dei primi episodi era sostanzialmente uno stupratore - Ne discutiamo con Gloria Dagnino, docente all’Istituto media e giornalismo dell’USI, partendo da queste dichiarazioni e analizzando i cambiamenti etici lungo l’evoluzione della cinematografia

  • 4
    diritto all’immagine

    Occhio a postare le foto dei vostri figli sui social, da grandi potrebbero non gradire

    Scatta l’iniziativa per sensibilizzare i genitori sull’importanza di tutelare i minori e riflettere sulla loro reputazione online – Secondo uno studio il 45% dei giovani svizzeri ha subito violazioni della sfera privata da parte dei parenti – Martina Robbiani dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali: «Siate prudenti anche se applicate una emoticon sulla faccia di vostro figlio»

  • 5
  • 1