«Recentemente un collaboratore di giustizia ha dichiarato che la seconda lingua della ‘ndrangheta è il tedesco». È una frase, pronunciata dal procuratore federale Sergio Mastroianni, che fa riflettere e che senza troppi giri di parole illustra la situazione delle infiltrazioni mafiose nel nostro Paese. Mastroianni ci ha concesso una lunga intervista che ci permette di avere un’idea più chiara sulla presenza in Svizzera e in Ticino della criminalità organizzata. I clan, le differenze geografiche, la tendenza colonizzatrice della ‘ndrangheta. E il ruolo del nostro Paese nel traffico di armi. Un quadro preoccupante.

Punto di partenza è la maxi inchiesta - 75 arresti in Italia e 1 in Argovia, con almeno un indagato anche in Ticino - condotta sul clan Anello di Filadelfia (provincia di Vibo Valentia,...

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