«Io, amputato dal Califfato
solo per un sospetto»

Il reportage

Viaggio a Raqqa, ex capitale dello Stato islamico che fatica a scrollarsi di dosso quattro anni d’inferno – La drammatica testimonianza di due sopravvissuti alla follia jihadista

«Io, amputato dal Califfato<br />solo per un sospetto»
Uno scorcio di Raqqa, città della Siria ex capitale dello Stato islamico, oggi ridotta ad un cumulo di macerie. (Foto di Filippo Rossi)

«Io, amputato dal Califfato
solo per un sospetto»

Uno scorcio di Raqqa, città della Siria ex capitale dello Stato islamico, oggi ridotta ad un cumulo di macerie. (Foto di Filippo Rossi)

RAQQA – Ex capitale del sedicente Stato Islamico, ormai definitivamente sconfitto militarmente, la città siriana di Raqqa ha vissuto nel terrore per più di 4 anni prima di essere liberata a suon di bombe dalle milizie curdo-arabe appoggiate dalla coalizione internazionale a guida statunitense. Una città rimasta impietrita dalla brutalità della guerra dopo essere diventata il cuore di un movimento terroristico. Le cicatrici di ciò che è successo negli anni del dominio jihadista sono ancora impresse nelle mente e nei corpi delle persone e, a più di un anno e mezzo dalla liberazione, molti mutilati di guerra che hanno subito torti ingiustificati sono rimasti inascoltati. In questo reportage cercheremo di portarvi idealmente nei meandri di Raqqa per scoprire la brutalità perpetrata fra il 2013...

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