C’era una volta un bambino a cui avevano rubato l’infanzia. Appena nato era stato strappato dalle braccia della madre per essere messo in un istituto religioso dove era tenuto a chiamare mamma, papà, zio e zia degli «educatori» e dove le punizioni corporali erano all’ordine del giorno: schiaffi, bacchettate sulle mani, colpi di nocche sulla testa, bagni nelle ortiche. E abusi sessuali. È successo qui, tra Pura e Zizers, non troppi anni fa. Nel frattempo quel bambino è cresciuto, si è affermato professionalmente, ha avuto una sua famiglia e ha aspettato il giorno della pensione per rompere il silenzio e rivelare al mondo la propria storia. Quel bambino si chiama Sergio Devecchi e oggi ha 72 anni. Il libro che racconta le sue traversie, Infanzia rubata. La mia vita di bambino sottratto alla famiglia,...

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