Contro la logica della guerra, in Siria vi è chi si batte per la pacifica convivenza tra i popoli anche attraverso progetti culturali. È il caso dei frati francescani che nella città vecchia di Damasco hanno da poco aperto al pubblico una biblioteca intitolata a san Francesco. Da anni i francescani assistono gli abitanti di Damasco e gli sfollati con programmi di aiuto alimentare e farmaceutico. Abbiamo intervistato padre Bahjat Elia Karakach. Secondo dati diffusi dall’ONU oltre il 60% della popolazione siriana vive nell’insicurezza alimentare e a soffrirne sono anche molti bambini. Abbiamo chiesto a padre Karakach com’è la situazione a Damasco.

I siriani si sentono abbandonati«Oggi viviamo uno dei periodi più difficili da quanto è iniziata la crisi siriana. La forte inflazione, originata...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1