«È stata descritta come la capitale europea del crimine e del terrorismo, ma così non è». È questo, in sostanza, il messaggio che gli abitanti di Molenbeek stanno cercando oggi di far passare, a tre anni di distanza dai tragici fatti che hanno posto il loro Comune sotto i riflettori del mondo. Qui, il 18 marzo del 2016 veniva arrestato Salah Abdeslam, uno dei membri del commando che colpì Parigi nel novembre dell’anno precedente facendo 130 vittime. Fatti che hanno scioccato il mondo e che hanno segnato un’intera comunità, oggi impegnata a scrollarsi di dosso l’immagine di «capoluogo europeo del jihadismo», soprattutto attraverso il dialogo e l’integrazione dei giovani e giovanissimi. In occasione del nostro viaggio a Bruxelles in vista delle elezioni europee previste a fine maggio - tornata...

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