Qual è la situazione e quali sono ora le prospettive, a suo parere, per la piazza finanziaria svizzera nel suo complesso?

«La Svizzera è rimasta un punto di riferimento internazionale, in particolare per la gestione di patrimoni, e ha la possibilità di rimanere tale anche in futuro. Negli ultimi anni come si sa ci sono stati cambiamenti di rilievo per la piazza elvetica. Il segreto bancario per i non residenti non c’è più, è entrato in vigore lo scambio automatico di informazioni. Ma la piazza svizzera sta mantenendo la sua leadership nella gestione di patrimoni privati e istituzionali, perché sta mostrando ancora una volta quanta stabilità, quanta affidabilità e quante capacità professionali contiene. I presupposti per conservare nel lungo periodo questa leadership ci sono; se poi guardiamo...

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